L’aurora color malva e le altre immagini di scienza della settimana

immagini scienza aurora
Credit immagine: Krista Trinder e NASA.

Nel mondo della scienza, anche le immagini aiutano a capire. Ecco a voi, quindi, foto e video che raccontano le scoperte scientifiche di questa settimana, le più belle e interessanti che abbiamo voluto condividere con voi: buona visione!

Una aurora color malva?

Credit: courtesy of Krista Trinder and NASA

Luci colorate che danzano nel cielo notturno: l’ennesima foto di aurora boreale? Sbagliato. Quello che vedete è un fenomeno solo apparentemente simile alle cosiddette luci del nord. Parliamo di Steve, Strong Thermal Emissions Velocity Enhancement, un fenomeno atmosferico scoperto nel 2016 che si manifesta a latitudini molto più meridionali rispetto alle aurore, dalle quali si distingue anche per una colorazione prevalentemente rosa malva. Ora gli scienziati hanno scoperto che non si tratta di atomi eccitati da elettroni provenienti dalla magnetosfera, come nel caso delle aurore, ma di particelle estremamente calde legate a un qualche fenomeno ancora sconosciuto che interessa l’alta atmosfera terrestre.

Il climatizzatore di T. rex svelato dagli infrarossi

Illustrazione di Brian Engh.

“Quei due buchi sulla fronte di T. rex servivano alla climatizzazione, non al passaggio di muscoli masticatori”. A riscrivere l’anatomia e la fisiologia dell’antico predatore del giurassico è uno studio termografico sugli alligatori che ha svelato la funzione dei due fori nel cranio – le finestre dorso temporali – presenti anche in questi rettili: “Le immagini mostrano che quando fa freddo e gli alligatori hanno bisogno di scaldarsi, l’area dei due fori aumnta di temperatura, quando, invece, hanno bisogno di raffreddarsi appare come due macchie scure, rivelando una temperatura più bassa”, spiega Casey Holliday, primo firmatario del paper pubblicato su The Anatomical Record.

Luna e Giove paparazzati sulle Dolomiti

Luna e Giove in congiunzione nel cielo delle Dolomiti, con le caratteristiche Tre Cime di Lavaredo in controluce sullo sfondo (mentre in alto a sinistra è visibile Saturno). Scattata lo scorso agosto sulla via che porta al rifugio Locatelli, a 1540 metri di quota, l’immagine è stata selezionata dalla Nasa come foto del giorno del 2 settembre scorso. A realizzarla, con una esposizione di 8 secondi, è stata l’italiana Giorgia Hofer, terza connazionale a veder riconosciuto un proprio scatto come Astronomy Picture of the Day.

Dalla lava nascono i fior

(Foto: US Coast Guard)

Lo scorso luglio la potente eruzione del vulcano Kilauea, sull’isola principale delle Hawaii, ha offerto uno spettacolo collaterale: la lava che si è riversata nell’Oceano Pacifico ha, infatti, dato vita a una immensa distesa di fioritura algale. A raccontarlo su Science sono stati i ricercatori della University of Southern California e della University of Hawaii che hanno analizzato alcune straordinarie foto satellitari della Nasa, in cui l’acqua dell’oceano attorno al vulcano stava diventando via via sempre più verde, un colore dovuto alle enormi quantità di clorofilla.

85 metri di neuroni nel cervello di un topo

(Credit Video: MouseLight/Janelia Research Campus)

Una mappa tridimensionale super dettagliata del groviglio di oltre 1.000 neuroni nel cervello di un topo. Lo studio dell’Howard Hughes Medical Institute, negli Stati Uniti, pubblicato su Cell, traccia il percorso di ogni singola cellula, individuandone tutte le connessioni. Una rete che, secondo gli autori, si estenderebbero per oltre 85 metri, all’incirca la lunghezza di un campo di calcio.

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