A Palermo va in scena la matematica

Cosa c’entrano il Bolero di Ravel, le marmitte catalitiche o le ricette di cucina con la matematica? Lo si può scoprire a Palermo dal 25 febbraio al 4 marzo, quando il Polididattico dell’Università di Palermo si trasformerà in un teatro/arena/laboratorio aperto a tutti per celebrare la regina di tutte le discipline tecnico-scientifiche in occasione della quinta edizione di Esperienza inSegna.

Nove giorni di convegni, spettacoli, mostre e workshop, conferenze organizzate dall’associazione PALERMOSCIENZA, responsabile sin dal suo esordio della manifestazione, grazie alla collaborazione di 41 scuole di ogni ordine e grado, dell’Università di Palermo, del CNR e della Polizia scientifica di Palermo (sì, ci sarà spazio anche per cifrari e indagini polizesche).

Del resto quale luogo migliore del capoluogo siciliano per celebrare la matematica? La città, infatti, vanta una lunga tradizione in questa disciplina. Come ricordano gli organizzatori della manifestazione, Carmelo Arena e Marcellina Profumo, dal 1884 qui ha sede il Circolo Matematico di Palermo. E sarà proprio al Circolo che il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università dedicherà uno dei suoi exhibit. Altre le mostre nel programma (qui), come quelle delle donne matematiche della storia, dall’italiana Maria Gaetana Agnesi alla tedesca Emily Noether, o quella dedicata al calcolo infinitesimale, ideata dal museo Il Giardino di Archimede.

Tra gli altri appuntamenti da non perdere anche le lezioni di scienza in cucina, i convegni di Memoria Scientiae, nei quali si ripercorrerà la storia della matematica dall’Antico Egitto alla cultura greca, e la proiezione di “Inside the Light“, un documentario sulla fisica quantistica che ha ricevuto la Menzione Speciale a DOCSCIENT 2011, il festival internazionale dei documentari scientifici svoltosi dal 24 al 27 novembre 2011 a Roma.

A chiudere la manifestazione il workshop “SCIENZAeFUTURO” in cui verrà presentato un progetto regionale sulla diffusione della cultura scientifica che vedrà coinvolte numerose scuole siciliane. Gli studenti avranno la possibilità di visitare i laboratori del CNR per lavorare a fianco dei ricercatori e imparare cosa significa fare ricerca.

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