HomeSpazioDanza nel cielo: Giove e Venere si sfiorano al tramonto

Danza nel cielo: Giove e Venere si sfiorano al tramonto

Non solo eclissi totale di sole (quella del 12 agosto): il 2026 regala già dalla prossima settimana uno degli spettacoli astronomici più affascinanti dell’anno. Subito dopo il tramonto del 9 giugno, guardando a ovest, sarà possibile assistere a un vero e proprio “abbraccio” planetario tra Giove e Venere. I due corpi celesti più brillanti del nostro firmamento si troveranno a una distanza apparente di appena 1,6 gradi, una vicinanza tale da poter essere idealmente coperti entrambi con il solo pollice della mano tesa verso l’orizzonte.

Lo spettacolo dopo il tramonto

Questo fenomeno, noto come congiunzione, non è di per sé una rarità assoluta, poiché i pianeti del nostro sistema solare orbitano attorno al Sole su un piano comune, incrociando spesso le loro traiettorie dal nostro punto di vista terrestre. Tuttavia, l’evento del 9 giugno si preannuncia straordinario sia per l’eccezionale vicinanza prospettica tra i due corpi sia per l’intensità della loro luce. Per godersi la scena basterà attendere circa 45 minuti dopo il tramonto, intorno alle 21:15, quando il cielo inizierà a farsi più scuro. I due giganti luminosi si troveranno nella costellazione dei Gemelli, subito a sinistra delle stelle Castore e Polluce. Per i più attenti e fortunati, poco più in basso a destra e vicinissimo all’orizzonte, farà capolino anche Mercurio, visibile prima che tramonti definitivamente intorno alle 22:15.

Quanto è brillante Venere

Dietro questa vicinanza apparente si cela in realtà un suggestivo gioco di inganni geometrici e proporzioni cosmiche. Se si osserva la coppia attraverso un telescopio, Giove sembrerà grande il doppio rispetto a Venere. Una percezione paradossale, se si pensa che Giove è dieci volte più grande della Terra, mentre Venere ha dimensioni simili al nostro pianeta. Il segreto sta nelle distanze: Venere si trova a “soli” 180 milioni di chilometri da noi, mentre il gigante gassoso orbita a ben 900 milioni di chilometri dalla Terra. Nonostante le dimensioni ridotte, Venere apparirà circa mille volte più brillante del suo compagno di danza, grazie alla sua vicinanza al Sole e a una fitta coltre di nubi altamente riflettenti che la avvolge.

Venere in fase calante

Chi disporrà di uno strumento ottico con un’apertura di almeno 50 millimetri potrà persino scorgere tre dei quattro satelliti medicei di Giove – Io, Europa e Callisto – mentre il quarto, Ganimede, resterà nascosto dietro il pianeta. I semplici binocoli, invece, pur garantendo un’ottima visione d’insieme, non permetteranno di distinguere la fase calante di Venere o le celebri bande atmosferiche di Giove, a causa dell’accecante luminosità dei due corpi.

Anche la Luna sulla scena

In caso di maltempo o cielo coperto la sera del 9 giugno, gli appassionati non dovranno comunque disperare. L’evento rappresenta infatti il culmine di un vero e proprio “valzer” spaziale della durata di dieci giorni: i due pianeti resteranno visivamente vicini dal 4 al 14 giugno. Inoltre, a metà mese, precisamente il 16 e il 17 giugno, una sottile falce di Luna crescente si unirà alla scena, allineandosi con i pianeti e indicando la posizione di Mercurio. Sarà l’ultima occasione estiva per salutare Giove, che nelle settimane successive si abbasserà sull’orizzonte fino a essere “oscurato”, per così dire, dal bagliore solare per tutto luglio. Venere, al contrario, continuerà la sua ascesa nel cielo occidentale, promettendo di dominare le notti di tutta l’estate.

Fonte e credit: Sky & Telescope (www.skyandtelescope.org)

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