Ambition, il film sulla missione Rosetta

Immaginate una infinita distesa di terra desolata. Un Maestro e il suo giovane Apprendista stanno incominciando a trasformare macerie e detriti in pianeti, lune, asteroidi e comete. Fanno levitare i mondi appena creati attorno alle loro teste e li mettono in orbita attorno al Sole.

“Qual è la chiave della vita sulla Terra?” chiede il Maestro. L’Apprendista scuote la testa. La risposta è ovvia: l’acqua. “Per molto tempo, le origini dell’acqua e della vita sul nostro pianeta sono rimasti un mistero irrisolvibile,” continua il Maestro. “Per questo abbiamo cominciato a cercare delle risposte al di fuori della Terra. Abbiamo studiato le comete. Mille miliardi di sfere di polvere, ghiaccio e molecole complesse, rimasugli della nascita del Sistema Solare. Una volta considerate messaggere di sventure e distruzione, e tuttavia così affascinanti. E avevamo in programma di catturarne una: un progetto sconcertante e ambizioso”.

È la sceneggiatura di Ambition, il cortometraggio di Tomek Bagiński. Il film racconta la storia di Rosetta, la missione dell’ESA che ha come obiettivo l’atterraggio su una cometa per scoprire i segreti nascosti all’interno del suo nucleo ghiacciato per oltre 4 miliardi di anni, nella speranza di individuare indizi sulla sua origine. Dopo anni di preparazione, Rosetta è ora finalmente pronta ad atterrare, il 12 novembre prossimo (vedi Galileo: La sonda Rosetta è arrivata a destinazione). 

“Come scrittore di science fiction, non riesco a pensare a un tema più entusiasmante dell’origine e del destino della vita nell’Universo,” ha commentato Alastayr Reynolds, autore britannico. “Con l’arrivo di Rosetta su 67P/Churyumov-Gerasimenko stiamo per scrivere un nuovo, audace capitolo sulla conoscenza del nostro posto nell’Universo.”

“Rosetta si trova a meno di 10 km da una cometa, ed entrambe stanno sfrecciando nello spazio a velocità che superano i 60mila km/h,” ha aggiunto Matt Taylor, scienziato della missione Rosetta, sottolineando che, dopo l’atterraggio, gli astronomi continueranno a studiare la cometa per almeno un altro anno, per osservare la sua evoluzione nel tempo. “Tutto questo è nuovo e unico, e non è mai stato fatto prima. Può sembrare science fiction, ma è una realtà per i team che hanno dedicato la loro intera vita a questa missione per premere sui limiti della nostra tecnologia per il progresso della scienza e per cercare risposte alle domande più importanti riguardo alle origini del nostro Sistema Solare”.

Credits immagine: ESA/Rosetta/Philae/CIVA
Credits video: ESA/YouTube

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