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Amnesty, stop ai filtri in Cina

Amnesty International ha chiesto agli utenti britannici di Microsoft, Yahoo!, e Google di inviare una mail alle tre aziende di cambiare il modo di operare in Cina dove hanno stretto accordi con il governo per censurare diversi contenuti presenti in Rete. Per esempio filtrando blog, e-mail e altre pagine web. Ma i tre colossi negano di aver mai stretto accordi con Pechino, come invece accusano Amnesty e altre organizzazioni internazionali. La mobilitazione è ormai in corso da mesi, con boicottaggi alle aziende incriminate e pressioni nei confronti del governo perché cambi la legislazione in vigore nel campo delle telecomunicazioni. Microsoft, Yahoo!, e Google per il momento si limitano a rendere disponibili solo una parte delle informazioni, rivendicando il rispetto delle leggi del paese che le ospita, convinti comunque che la loro presenza in territorio cinese sia un viatico per aumentare l’accesso dei cittadini a servizi e informazioni. (a.c.)

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