La parodontite non è più un problema grazie alle cliniche Imi Edn

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    Secondo la società italiana di parodontologia, circa il 60% degli adulti soffre di una forma di parodontite. Si tratta di una malattia multifattoriale che consiste in un’infezione batterica a danno del parodonto, cioè l’insieme di strutture preposte a sostegno degli elementi dentali. La parodontite è universalmente riconosciuta dalla comunità medica come una delle cause primarie della perdita di elementi dentari. Nota anche come piorrea, la malattia ha spesso dei sintomi silenti o che non vengono considerati gravi, come un leggero sanguinamento delle gengive.

    L’abbassamento delle gengive con scopertura delle radici, l’alitosi, la mobilità dentale, la sensibilità diffusa al caldo e al freddo e lo spostamento degli elementi dentali sono altri segnali inequivocabili. Se non trattata in maniera adeguata, la parodontite conduce inevitabilmente alla perdita dei denti. Al contrario di quello che lasciano intendere diverse pubblicità, collutori e dentifrici non risolvono il problema, anzi: in quanto palliativi, non fanno altro che amplificare la portata della malattia mascherandone i sintomi.

    Una patologia non legata soltanto alla bocca

    Diversi studi hanno dimostrato un forte legame tra gli effetti della parodontite e la salute generale. Le cause sono da ascrivere ai meccanismi infiammatori coinvolti. Ci sono oltre 100 patologie sistemiche che hanno manifestazioni orali, come malattie cardiovascolari, oculari, renali, ictus, infezioni respiratorie, cancro al pancreas, diabete, Alzheimer e disturbi nutrizionali. Dal 1996, poi, sono state pubblicate numerose ricerche che hanno confermato la correlazione fra la parodontite e parti prematuri e/o sottopeso, senza contare che la piorrea aumenta la probabilità di aborto durante i primi tre mesi di gestazione. Da non sottovalutare anche il legame biunivoco tra l’osteoporosi e la parodontite. I problemi aumentano per i fumatori: il fumo costituisce un fattore di rischio fondamentale nella parodontite cronica, nella parodontite aggressiva nonché della parodontite refrattaria alla terapia. I fumatori hanno una probabilità 3 volte maggiore di soffrire di parodontite grave rispetto ai non fumatori.

    Addio alla parodontite con le cliniche EDN

    Le cliniche IMI EDN  (Excellence Dental Network), fondate dal dottor Francesco Martelli, sono altamente specializzate nella cura di tutte le patologie del cavo orale, con un focus particolare sulla parodontite, trattata con una terapia non invasiva. L’obiettivo è risolvere i danni anatomici, funzionali ed estetici. Avvalendosi di giovani odontoiatri e igienisti dentali d’eccellenza, 18le cliniche IMI EDN puntano sull’utilizzo delle nuove tecnologie, a cominciare dal microscopio operatorio e dal laser a Nd:YAG (neodimio). L’obiettivo primario è ripristinare il benessere dei pazienti anche di fronte a problemi molto complessi, come le parodontiti aggressive e le perimplantiti. Tutto attraverso le più moderne terapie che garantiscono un recupero più veloce e meno traumatico.

    parodontite

    Il trattamento personalizzato della malattia parodontale si avvale di sofisticate analisi genetiche e microbiologiche che determinano la probabilità individuale di sviluppare la malattia parodontale e calcolano la percentuale e il tipo di batteri patogeni presenti in bocca. Partendo da questa mappa del microbiota orale di ogni paziente il medico potrà stabilire quante sedute di terapia meccanica eseguita con l’ausilio del microscopio operatorio e quante sedute di laser saranno necessarie per eliminare l’infezione e l’infiammazione ad essa collegata. Passi imprescindibili per la remissione totale della patologia.

     

    parodontite

    Il protocollo non invasivo approssima allo zero l’impatto operatorio sul paziente riducendo l’uso di medicinali antibiotici, come raccomandato dalle linee guida dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Gli studi clinici, peraltro, documentano che l’applicazione del protocollo basato sull’uso combinato di microscopio, laser e analisi biomolecolari produce risultati significativi e duraturi sia in termini di riduzione della carica batterica che di regressione della malattia parodontale, anche nelle forme aggressive a insorgenza precoce.

    I vantaggi delle terapie EDN rispetto alla chirurgia tradizionale

    • Non sempre necessita di anestesia
    • Elimina immediatamente il sanguinamento delle gengive e l’alitosi
    • Elimina i disagi dovuti all’intervento chirurgico
    • Riduce e/o elimina la mobilità dei denti
    • Chiude le tasche parodontali
    • Rigenera parzialmente i tessuti parodontali stimolando la ricrescita naturale di osso e legamento
    • Mantiene in funzione molti più elementi
    • Consente una facile risoluzione delle recidive (ricadute)

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