A Copenaghen, all’appuntamento europeo degli oncologi (Esmo, 7-11 ottobre), non si aspetta il farmaco “miracoloso” che guarirà dal tumore al seno metastatico. Si aspettano, invece, nuovi dati e nuove molecole che portino continui miglioramenti. Magari piccoli, ma pur sempre importanti, perché stanno trasformando il cancro in malattia cronica. È già storia: oggi, le donne possono convivere con un tumore al seno in fase avanzata per molti anni, spesso mantenendo una buona qualità di vita. E all’equipaggiamento di cui dispongono per affrontare questa convivenza forzata si sta per aggiungere una nuova “arma”.





