Cannabis legale, è davvero permessa la vendita in tabaccheria?

Ormai il boom della cannabis legale, quella con un contenuto di Thc inferiore allo 0,6%, sembra inarrestabile. Un giro d’affari milionario che di recente è sbarcato anche nelle tabaccherie della capitale. Ma è davvero tutto in regola? E i consumatori rischiano qualcosa?

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Tutto è iniziato con Easy Joint, una piccola azienda che vendeva in rete infiorescenze di canapa light, perfettamente legali perché contenenti meno dello 0,6% di Thc. Poi sono arrivati gli smartshop, i grow shop – negozi dedicati alla vendita di tutti i derivati della canapa – che hanno iniziato a spuntare come funghi su tutta la penisola. E quindi i tabaccai, in molti dei quali oggi (almeno a Roma) sono disponibili piccoli sacchettini di infiorescenze di canapa italiana, a suggellare la svolta mainstream della nuova cannabis legale. E c’è anche chi si sta attrezzando per fornire servizi di home deliveryPony Weed ad esempio, azienda che (sempre a Roma per ora) promette di portare l’erba direttamente a casa del consumatore, come un pony express della marijuana. La cannabis legale, insomma, dilaga: un’autentica mania che non accenna a placarsi, e che non manca di sollevare un certo numero di domande: sarà davvero tutto in regola? È davvero possibile vendere la cannabis anche in tabaccheria? Il consumatore rischia qualcosa acquistandola? Vediamo se è possibile rispondere.

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