Chi vince la partita? Te lo dice Twitter

partite
(Foto via Pixabay)

È possibile utilizzare i social media come strumenti per la previsione degli esiti degli eventi sportivi? Sì, secondo i ricercatori della University of East Anglia che in uno studio presentato sul Journal Economic Inquiry mostrano come i post pubblicati su Twitter possono aiutare a predire i risultati delle partite di calcio. Esaminando il tono dei tweet relativi a una partita, in un determinato momento dell’incontro, è possibile prevedere se una squadra ha maggiori possibilità di vincere e capire quando le scommesse calcistiche sono mal valutate, sostengono gli autori del paper.

I social media sono già utilizzati come strumento di previsione da diverse aziende e agenzie ma la loro efficacia, tuttavia, non era ancora stata dimostrata. I ricercatori hanno voluto scoprire la loro effettiva utilità e affidabilità esaminando tutti i tweet riferiti ad ogni squadra, in ogni secondo delle 372 partite che hanno avuto luogo nel campionato inglese di Premier League durante la stagione 2013/14. Sono stati analizzati ben 13,8 milioni di tweet, con una media di 5,2 tweet al secondo, e i dati emersi sono stati confrontati con le quote delle scommesse disponibili su Betfair, il sito di betting exchange (una particolare tipologia di scommesse online) più grande al mondo.

Analizzando i risultati i ricercatori hanno osservato che se il tono dei tweet in un determinato momento del match – misurato grazie a un dizionario di microblogging – era positivo, la squadra avrebbe vinto con più probabilità di quanto indicato dalle valutazioni di mercato del sito di scommesse. Per esempio una squadra secondo il sito è sfavorita, scommettendo su di essa si può avere una vincita alta (per esempio se è quotata 30 significa che giocando un euro ne vinco 30). Però ci sono episodi nel corso della partita – rilevati dai tweet – che cambiano gli equilibri e la squadra sfavorita aumenta le proprie possibilità di vittoria. Quindi la quota di mercato presente su Betfair potrebbe essere alta rispetto alle reali probabilità di vincita della squadra sfavorita. I tweet hanno avuto maggiore influenza a seguito di determinati eventi, come la realizzazione di un gol o l’espulsione di un giocatore, suggerendo che i contenuti dei social media siano particolarmente utili per valutare implicazioni, importanza e significato delle nuove informazioni disponibili nel corso della partita.

“I social media non rappresentano solamente sentimenti o disinformazione. Se combinati in modo ragionevole con i mercati predittivi possono migliorare l’accuratezza delle previsioni“, ha commentato Alasdair Brown, autore principale dello studio. Le strategie di scommessa utilizzate dal suo team di ricerca hanno permesso di quantificare, grazie all’analisi dei tweet, gli errori nella valutazione delle quote delle partite presenti sul sito di scommesse. Utilizzando stime conservative della commissione pagata a Betfair e una strategia che sfrutta i tweet con tono positivo riferiti a una squadra, un giocatore avrebbe potuto ottenere, da circa 900 scommesse, un rendimento medio del 2,28 per cento. Un dato favorevole, specialmente, se confrontato con il rendimento medio negativo (- 5,41%) riscontrato nelle scommesse sulle partite prese in esame nel corso della ricerca.

Riferimenti: Journal Economic Inquiry

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here