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Dall’Italia un test ultrarapido

Un nuovo test consentirà di individuare spore di antrace tra le polveri sospette in tempi record: un’ora e mezza invece dei due giorni attualmente necessari. Messo a punto nel laboratorio di microbiologia del polo universitario dell’ospedale Luigi Sacco di Milano, uno dei centri italiani di riferimento per l’emergenza bioterrorismo, il nuovo metodo ha già ottenuto nei giorni scorsi l’approvazione della Food and Drug Administration. Lo ha annunciato Maria Rita Gismondo, responsabile del laboratorio e coordinatrice della ricerca, durante il convegno di Infettivologia e Microbiologia che si è svolto a Cannes. “Il nuovo metodo rende più sensibili i test attualmente disponibili ”, ha spiegato Gismondo, “riduce di circa 20 volte il tempo necessario per avere una risposta perché permette di estrarre più rapidamente il Dna del Bacillus Anthracis, il batterio responsabile della malattia”. Il nuovo metodo, inoltre, già disponibile in tutta Italia, è più economico degli altri: costa meno di 50 mila lire, contro le circa 100 mila oggi necessarie per il test con il tampone nasale e le altre 100 mila che si spendono nei due giorni di profilassi finora necessari per avere la risposta del test. Attualmente, infatti, le persone venute a contatto con polveri sospette vengono sottoposte in ogni caso alla cura a base di antibiotici. Con questo test, invece, sarà possibile cominciare la cura subito dopo i risultati: solo in caso di rischio effettivo. (r.p.)

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