“Ciao Milano! Sono Alessandro. Mi piace la metropolitana. Se parlate tutti insieme, metto le mani sulle orecchie. Buona giornata dell’autismo”. È uno degli annunci che accompagneranno i viaggiatori su tutte le metropolitane milanesi, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza e la conoscenza dei cittadini e delle cittadine su questo tema nella Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, oggi 2 aprile. I messaggi sono il frutto della campagna di sensibilizzazione lanciata da Comune di Milano e Atm, con la consulenza scientifica della associazione L’abilità ETS.
Più consapevolezza sull’autismo
Quella di Milano è solo una delle tante iniziative destinate a diffondere informazione su una condizione che in Italia, come riporta l’Istituto Superiore di Sanità, ha registrato un aumento significativo delle diagnosi: la prevalenza stimata di autismo si attesta intorno a 1 bambino su 77, con una maggiore incidenza nei maschi rispetto alle femmine, per un totale di circa 500.000 persone. Un aumento che, però, non va letto necessariamente come un allarme. Secondo Elisa Fazzi, Presidente della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA), questo incremento non va interpretato esclusivamente come un aumento reale dei casi, ma piuttosto come il risultato di diversi fattori: l’ampliamento dei criteri diagnostici, la maggiore consapevolezza e il miglioramento degli strumenti di screening e diagnosi precoce. La crescita delle diagnosi, aggiunge Fazzi, rappresenta anche un segnale positivo, perché indica una maggiore capacità di intercettare precocemente i bisogni dei bambini e delle loro famiglie. E tuttavia, il trend mette sotto pressione il sistema dei servizi e rende ancora più urgente garantire risposte adeguate e tempestive su tutto il territorio nazionale.
Diagnosi precoci, ma forti disparità regionali
Una delle notizie più incoraggianti riguarda l’età in cui oggi si arriva alla diagnosi di autismo. Negli ultimi anni in Italia l’accertamento avviene in media intorno ai 3 anni, mentre i dati della letteratura internazionale riportano un’età media di 49 mesi. Un vantaggio significativo, considerato che riconoscere tempestivamente i segni di sviluppo atipico consente di avviare interventi in grado di incidere significativamente sulle traiettorie evolutive e di orientare meglio il percorso diagnostico. Restano però profonde disuguaglianze tra le diverse aree del paese, con disomogeneità regionali nell’accesso ai servizi, nei tempi di attesa e nella presa in carico multidisciplinare, anche per la carenza di risorse di personale e strutturali.
Vita adulta: il nodo ancora irrisolto
Una delle sfide più urgenti rimane la continuità della presa in carico dei ragazzi con autismo oltre l’adolescenza. Come sottolinea Stefano Sotgiu, professore all’Università di Sassari, l’autismo non si esaurisce nell’età evolutiva e non può essere affrontato con interventi frammentati o discontinui. Il passaggio dall’adolescenza all’età adulta è ancora spesso critico in Italia, e occorre garantire non solo continuità assistenziale, ma anche prospettive reali di inclusione sociale e lavorativa.
Cervelli ribelli
E proprio dedicato al futuro professionale è l’evento sull’autismo organizzato a Roma presso The Dome della LUISS in Viale Romania da Assotelecomunicazioni-Asstel e Fondazione Cervelli Ribelli. La mattina, dalle 10 alle 12, parte “Cervelli Ribelli At Work”, un confronto sulle opportunità professionali per ragazzi neurodivergenti nei settori digitale, cyber e STEM. Non si tratta di un convegno teorico: sfileranno le testimonianze dirette di aziende delle telecomunicazioni che hanno già offerto contratti e percorsi concreti a queste “menti atipiche”, valorizzandone i talenti. All’evento partecipano Padre Paolo Benanti, tra le voci più autorevoli nel dibattito su etica e intelligenza artificiale, e Gianluca Nicoletti, presidente della Fondazione Cervelli Ribelli.
La vita da grandi
Nel pomeriggio, alle 15.30, il Consiglio Nazionale delle Ricerche apre le porte della sua sede centrale in Piazzale Aldo Moro a Roma con l’evento “Oltre lo spettro: scienza e cinema senza barriere” (ingresso libero, Sala Marconi). Il programma mette a dialogo ricerca scientifica, tecnologie immersive e linguaggio cinematografico. I ricercatori del CNR presenteranno soluzioni d’avanguardia: dagli ambienti in realtà virtuale che aiutano a gestire imprevisti e stress quotidiani, ai robot sociali a supporto delle terapie, fino a un innovativo training cognitivo che ha mostrato miglioramenti neurocognitivi nell’89% dei casi. Ospite dell’incontro sarà la regista Greta Scarano, nota al grande pubblico per “Romanzo Criminale” e “Suburra”, che presenterà la sua opera prima “La Vita da Grandi”, dedicata al tema del “dopo di noi”: il futuro e l’autonomia delle persone autistiche quando i genitori non potranno più occuparsene.
La sfilata
In serata, alle 19.00, il PalaTiziano di Piazza Apollodoro, sempre nella Capitale, si trasformerà in un palcoscenico di inclusione e bellezza. Giunge alla sua terza edizione “Don’t Stop Me Now”, la sfilata dell’associazione Modelli si Nasce promossa da Roma Capitale: 24 modelli autistici sfileranno con creazioni di stilisti italiani, portando in passerella non solo abiti ma storie di coraggio e identità. A condurre la serata sarà Eleonora Daniele, con la partecipazione della campionessa di nuoto Simona Quadarella e della cantante Noemi. L’associazione, nata nel 2018 da un gruppo di cinque famiglie, conta oggi oltre 100 iscritti ed è la prima in Italia a offrire percorsi formativi che accompagnano ragazzi autistici verso il mondo della moda e della fotografia professionale.
Credits immagine: Peter Burdon su Unsplash





