I computer ci conoscono meglio dei nostri amici

Come sarebbe la vita se le macchine (dagli smartphone, alle tv, ai computer, senza esclusione) vi conoscessero meglio della vostra famiglia, dei vostri amici, dei vostri colleghi? Certo, quello che per alcuni sarebbe un paradiso fantascientifico, per altri sarebbe un vero e proprio inferno, ma siete sicuri che si tratti, in fondo, di pura fantascienza? Secondo una ricerca, pubblicata su Pnas, sembra infatti che un computer, basandosi sui “mi piace” disseminati su Facebook, possa giudicare la personalità di un individuo meglio di quanto farebbero i suoi familiari.

In questo studio, condotto dalle università di Cambridge e Stanford su un campione di 86220 volontari, i ricercatori hanno puntato sulla grande quantità di dati immessi, ogni giorno, nei social network (soprattutto quelli relativi a prodotti commerciali, generi musicali, posti pubblici, ecc.), per vedere fino a che punto un computer possa riuscire a giudicare la personalità di un essere umano. “In futuro”, spiega Wu Youyou, dottorando a Cambridge: “I computer potrebbero essere in grado di dedurre i nostri tratti psicologici e reagire di conseguenza, portando alla nascita di macchine emotivamente intelligenti e con abilità sociali”.

Il lavoro è stato diviso in 4 fasi fondamentali: compilazione dei test di personalità da parte dei volontari e acquisizione dei “like” di Facebook; costruzione di modelli derivati; compilazione dei giudizi da parte degli amici dei volontari; formulazione dei giudizi da parte del computer. Nella prima fase è stato sottoposto ai volontari un test di personalità, in 100 domande, attraverso un’applicazione di Facebook (My Personality). In questo modo i ricercatori, oltre ai risultati, acquisivano i dati relativi ai “mi piace” del profilo dei volontari. Una volta in possesso dei dati e dei test, il team ha creato un algoritmo in grado di associare i risultati dei test ai “mi piace” di ogni profilo. A questo punto l’applicazione ha invitato gli amici di ogni candidato a rispondere a 10 domande sulla sua personalità. Il computer intanto, basandosi sui “like”, dava il suo giudizio.

Gli scienziati – per carenza di feedback da parte degli amici – hanno lavorato su campioni più piccoli di quello iniziale: uno da 17622 partecipanti (giudicati da un amico o da un familiare), e l’altro da 14410 (giudicati da due). Scegliendo come più veritiero il campione con due feedback, l’équipe ha dimostrato che, basandosi sul numero di “like” di Facebook, una macchina può giudicare la personalità di un individuo meglio di chi gli sta vicino. Nel dettaglio: con 70 “like” la macchina batte un coinquilino o un amico, se ne analizza 150 supera anche un familiare, mentre a 300 si arrende, per poco, alla conoscenza del coniuge.

Considerata la stima media di 227 “mi piace” per profilo Facebook, e la capacità delle macchine di accedere e conservare grandi quantità di informazioni, oltre che analizzarle con algoritmi dedicati, i risultati dello studio meritano un occhio di riguardo. Proprio per questo motivo i ricercatori suggeriscono di tutelare maggiormente la privacy delle persone e dei propri dati online.

Riferimenti: Pnas Doi: 10.1073/pnas.1418680112

Credits immagine: dolanh/Flickr CC

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