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I numeri e le loro magie

di
Marta Cerù

Hans Magnus Enzensberger,
Il mago dei numeri
Einaudi 1997
pagg. 259, lire 28,000

L’incubo della matematica può trasformarsi in un bel sogno, se chi ce ne parla è un mago. E’ quello che succede a Roberto, un bambino di dieci anni, protagonista del nuovo libro del filosofo e letterato tedesco Hans Magnus Enzensberger: “un libro da leggere prima di addormentarsi, dedicato a chi ha paura della matematica”.

Attraverso il racconto di dodici notti, nelle quali Roberto incontra in sogno un personaggio che assomiglia più a un diavolo rosso con tanto di corna che a un mago, l’autore parla di numeri e di matematica ai bambini, ma anche a tutti coloro che hanno paura di questa scienza, giudicata complicata e assai poco intuitiva. Ma non sono proprio queste qualità, ricorda l’autore, le stesse che fanno ricco il mondo della fantasia? E infatti è un mondo fantastico quello in cui si svolgono tutti gli incontri notturni tra il mago Teplotaxl e Roberto. E frutto della fantasia è il linguaggio del personaggio onirico: i numeri di Fibonacci diventano i Bonaccioni, le radici quadrate sono le rape, saltellare vuol dire elevare a potenza e Lord Ruzzolo è il grande matematico Bertrand Russel.

I disegni colorati ed efficaci di Rotraut Susanne Berner, già illustratrice di numerosi libri per bambini, e la magia della logica aiutano il lettore ad addentrarsi in un edificio in cui non esistono solo operazioni vuote, ma si apprendono concetti complessi come l’uno, il nulla, il limite e l’infinito. D’altra parte i calcoli non sono così importanti di fronte al fascino dei numeri, che siano gli ordinari, i “prìncipi”, i triangolari, i quadrati o i Bonaccioni: “Gran parte dei veri matematici i calcoli non li sa nemmeno fare. Non vogliono sprecare tempo, e poi ci sono le calcolatrici”.

Quello che è veramente importante è lasciarsi conquistare dall’apparente inutilità di tante scoperte che si possono fare giocando con i numeri. E capire che c’è un passo successivo da fare: quello della dimostrazione e della risposta alle domande che nascono spontanee quando si scoprono le magie della matematica. Ma solo nel Paradiso dei numeri, dove vivono tanti matematici come Lord Ruzzolo, Klein, Cantor e il grande Pitagora, Roberto sarà “ammesso al rango inferiore degli apprendisti dei numeri” e potrà cominciare a esplorare da solo il mondo delle cifre.

Così si conclude il racconto, lasciandoci con la sensazione di aver davvero sognato un luogo in cui è possibile familiarizzare con i numeri giocando. E sebbene molti seri matematici non approvano la leggerezza con la quale a volte si tenta di divulgare la loro scienza, è forse proprio l’aspetto giocoso che ha fatto presa, in questo caso, su tanti lettori. Infatti, a un mese dalla sua uscita nelle librerie italiane, il volume di Enzensberger ha già venduto 65 mila copie.

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