Un gruppo di università statunitensi ha detto la sua sul problema del conflitto di interesse tra le case farmaceutiche e i ricercatori di biomedicina: un manuale per studenti che li guidi nei delicati rapporti tra la ricerca clinica e l’industria. Rispetto a quelle già esistenti sull’argomento, questa guida fornisce indicazioni molto più dettagliate e raccomandazioni estremamente rigorose.
Nel 2004 alcune vicende riguardanti conflitti di interesse di alcuni programmi di ricerca dello statunitense National Institutes of Health (Nih), ebbero come conseguenza la completa interruzione dei rapporti tra i ricercatori del Nih e le industrie. Per evitare limitazioni tanto drastiche, l’Association of American Medical Colleges (Aamc) e l’Association of American Universities (Aau), hanno ora pubblicato questo manuale destinato alle facoltà di medicina su come gestire i conflitti di interesse nell’ambito della ricerca clinica. Conflitti che possono nascere, per esempio, nel caso in cui un ricercatore sia coinvolto (e pagato in qualche modo per la sua prestazione), nella valutazione della sperimentazione di un nuovo farmaco. È stato quindi redatto un rapporto di 80 pagine intitolato: “Protecting Patients, Preserving Integrity, Advancing Health: Accelerating the Implementation of COI Policies in Human Subjects Research”, da 21 decani delle commissioni scientifiche statunitensi e dalle maggiori istituzioni nel campo della ricerca biomedica.
Il manuale dà tempo due anni alle scuole di medicina statunitensi per implementare le politiche e redigere le linee guida sul conflitto di interesse. Al momento, infatti, il 62 per cento di queste scuole non ha alcuna policy. Il manuale include anche dieci casi studio in cui si analizzano fatti realmente accaduti, per aiutare gli studenti a capire come comportarsi in diverse situazioni, comprese le richieste di brevetti. Tra le altre cose, la guida raccomanda che i ricercatori registrino tutti i pagamenti percepiti direttamente (o attraverso i propri istituti) da parte delle industrie, non solo quelli superiori a una determinata soglia (che al momento è pari a diecimila dollari). Un provvedimento che è divenuto legge in sei stati. (a.c.)





