Il 14enne Francesco Gianello si sarebbe potuto salvare. È la conclusione della perizia consegnata dall’anatomopatologo Antonello Cirnelli e dall’oncoematologa Franca Fagioli alla Corte d’Assise di Vicenza, nel corso del processo che vede imputati per omicidio i genitori del ragazzo. Un responso drammatico, che mette nero su bianco le conseguenze tragiche che può avere la perdita di fiducia nella scienza ufficiale: il ricorso tempestivo alla chirurgia e alla chemioterapia avrebbe garantito ottime chance di sopravvivenza al giovane paziente affetto da un osteosarcoma localizzato, operabile e non metastatico. La decisione dei genitori di negare le cure, per affidarsi alle promesse del metodo Hamer – che alle terapie oncologiche preferisce intrugli, antinfiammatori e supporto psicologico-spirituale – avrebbe invece permesso al tumore di progredire, rendendolo incurabile e quindi mortale.
Quale sia stato il ruolo dei genitori in questa tragica vicenda verrà stabilito in tribunale. Quel che è certo è che al di là della verità giudiziaria, ci sono anche dei responsabili morali: un sottobosco di associazioni e presunti guru che promuovono la Nuova Medicina Germanica (NmG) – un metodo di cura “alternativo” privo di qualunque base scientifica – in costante evoluzione, che oggi sfrutta le nuove tecnologie digitali per raggiungere una platea di pazienti in continua espansione. A mappare questo ecosistema digitale è un’indagine dell’Institute for Strategic Dialogue, che svela piattaforme e metodi usati dai seguaci della Nmg per fare proselitismo, i key player del settore e i meccanismi con cui monetizzano la disperazione dei malati oncologici.
L’eredità di Ryke Geerd Hamer
La Nuova Medicina Germanica nasce negli anni ‘80 per mano di Ryke Geerd Hamer, ex medico tedesco più volte radiato dall’ordine e condannato sia in Germania che in Francia per truffa ed esercizio abusivo della professione medica. Il nucleo teorico elaborato da Hamer rifiuta in modo radicale l’eziologia e la patologia tradizionali, sostenendo che qualsiasi malattia non sia il frutto di patogeni o mutazioni cellulari, ma la risposta dell’organismo a uno specifico “shock da conflitto emotivo”. Secondo questa visione, la patologia può risolversi solo superando la crisi psicologica originaria, mentre le manifestazioni cliniche acute e i dolori vengono reinterpretati non come sintomi da curare, ma come fasi fisiologiche di una presunta “guarigione”.
La medicina alternativa in ospedale?
Oltre ai presupposti pseudoscientifici, l’impalcatura ideologica di Hamer comprende teorie del complotto a sfondo antisemita: il fondatore sosteneva infatti che la medicina tradizionale fosse uno strumento utilizzato per sterminare la popolazione non ebraica. Le stime ufficiali associano alle teorie hameriane la morte di un numero di pazienti compreso tra gli 80 casi accertati nei tribunali e oltre 500 vittime documentate a partire dal 1983. Nel 2024, la Società Tedesca contro il Cancro ha ribadito in una nota ufficiale la totale assenza di basi scientifiche della disciplina, sottolineandone la pericolosità clinica e l’impatto etico devastante sui malati oncologici.
L’ecosistema digitale su Telegram
L’indagine condotta dai ricercatori dell’Institute for Strategic Dialogue ha analizzato il network di diffusione della Nuova Medicina Germanica concentrandosi su 13 canali e gruppi Telegram in lingua tedesca, caratterizzati da una platea complessiva che varia dai 1.000 agli oltre 50.000 iscritti. L’elaborazione dei dati, condotta su un totale di quasi 5.500 messaggi scambiati nell’arco di un anno, ha evidenziato come il concetto di “conflitto” appaia quasi 800 volte nelle discussioni quotidiane tra gli utenti. La dinamica principale registrata nelle chat consiste nel costante stravolgimento dei sintomi clinici, interpretati dalla community come segnali benefici di guarigione, inducendo i malati a ritardare o rifiutare le terapie salvavita.
L’analisi dei flussi di informazione ha inoltre rivelato che circa la metà dei contenuti condivisi all’interno di questa rete proviene da canali esterni legati al complottismo e all’estrema destra ideologica. Questa sovrapposizione conferma come la promozione della Nuova Medicina Germanica rappresenti un punto d’accesso verso forme più ampie di radicalizzazione, dove le credenze esoteriche si mescolano a narrazioni razziste e antisemite. La crescita progressiva dei membri registrata nel corso del 2025 evidenzia l’efficacia del canale nel reclutare soggetti vulnerabili, facendo leva sul senso di isolamento dei pazienti.
La monetizzazione
Oltre alla propaganda testuale, l’indagine ha fatto luce sulle strategie economiche adottate dai promoter della Nuova Medicina Germanica per generare profitto. Il modello di business si articola attraverso l’erogazione di corsi online a pagamento, workshop di approfondimento e seminari in presenza. Questi appuntamenti dal vivo non servono soltanto a garantire un rientro finanziario agli organizzatori, ma svolgono la funzione strategica di rafforzare la coesione comunitaria e l’isolamento sociale dei partecipanti dai propri contesti familiari e medici di riferimento.
Tra le innovazioni più recenti individuate dai ricercatori figura l’impiego di chatbot basati sull’intelligenza artificiale, addestrati specificamente sui testi di Hamer. Questi strumenti automatizzati rispondono ai quesiti medici formulati dagli utenti fornendo interpretazioni distorte delle patologie ed eludendo qualsiasi filtro di sicurezza standard. L’uso combinato dell’automazione e della monetizzazione diretta dimostra la capacità della rete di evolversi sul piano tecnologico, trasformando teorie screditate in un’infrastruttura digitale strutturata e commercialmente redditizia a spese della salute pubblica.





