A Natale regaliamoci un bosco in Val di Fiemme

Ci vorrà  almeno un secolo per rigenerare i boschi del Nord-Est distrutti lo scorso ottobre dal ciclone Varia. Per accelerare, nasce la "riforestazione partecipativa”

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Un’idea regalo per i nostri nipoti: adottare un abete in Val di Fiemme, una delle tante località del Nord-Est d’Italia dove lo scorso ottobre milioni e milioni di alberi tra faggi  e abeti bianchi e rossi, sono stati buttati giù dal ciclone Varia. Otto milioni di metri cubi di legname, sette volte la quantità lavorata in un anno in Italia. Una devastazione del genere da quelle parti si era vista con la Prima guerra mondiale, che dal maggio 1915 al novembre 1918 imperversò sull’Altopiano di Asiago con centinaia di migliaia di morti, interi paesi distrutti e un duro impatto anche sui boschi e sull’economia che attorno a questi ruotava. E come allora, secondo gli esperti, ci vorrà  almeno un secolo per rigenerare il patrimonio boschivo. Ma per non perdere tempo e, anzi, accelerare la rinascita del bosco e della sua biodiversità tutti possono fare qualcosa: bastano pochi euro e qualche click sul neonato portale di “riforestazione partecipativa” WOW Nature.

Non solo Val di Fiemme

Realizzata da Etifor, spin-off dell’Università di Padova attivo nella ricerca e nello sviluppo di progetti sostenibili per ripristinare l’equilibrio fra uomo e sistemi naturali, l’iniziativa dà la possibilità di intervenire, crescendo o regalando un albero, in sei località danneggiate dal ciclone. Oltre alla Val di Fiemme, la Val di Zoldo, la Val di Sella, la città di FeltreLivinallongo e il comune di Enego.  “Per restituire al Nord-Est e all’intero Paese il polmone verde che ha perso”, racconta Lucio Brotto, socio fondatore di Etifor, “pensiamo che sia importante creare un rapporto di sostegno reciproco e di partecipazione attiva fra amministrazioni pubbliche, aziende e cittadini per prendersi cura di un bene comune dall’immenso valore”.

Cresci un albero

Nella sezione  WOWalps del portale chiunque – singoli cittadini, associazioni, amministrazioni pubbliche e privati – può decidere le zone boschive da far rinascere, in piena armonia con le caratteristiche naturali dei singoli territori. E’ possibile scegliere persino quale specie piantare (solo 14 euro per un abete, 24 per un larice) e dove, contribuendo non solo alla messa in terra, ma all’intero processo: dallo studio delle migliori soluzioni tecnico-scientifiche alla rimozione degli alberi caduti e rotti, dalla crescita in vivaio all’impianto e alla manutenzione del nuovo bosco, alla sistemazione di sentieri e stradine di accesso e delle aree di sosta danneggiate. E ogni pianta avrà il suo codice e la sua collocazione GPS.

I nostri progetti prendono vita da un approccio profondamente scientifico”, spiega Brotto, “e tengono sempre in considerazione le regole della buona gestione forestale, intesa anche come aumento della naturalità e della biodiversità delle aree di intervento nel rispetto degli standard ambientali, sociali ed economici certificati dal Forest Stewardship Council®”.

Attraverso WOW Nature wownature.eu si possono sostenere anche altre iniziative di riforestazione in Italia, come PadovaO2, e nel mondo,  e se ne possono proporre di nuove al team scientifico di Etifor.

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