Odissea nella Scienza: gli anni ‘60

Nonostante la Guerra Fredda, gli anni Sessanta hanno portato a incredibili risultati scientifici grazie alla ricerca e alla tecnologia applicate alla pace. La rivista Epoca ripercorre, in un numero interamente dedicato al decennio “mitico”, i grandi successi della corsa allo spazio, della medicina, della robotica e dell’elettronica ottenuti in quegli anni attraverso articoli originali, firmati spesso dagli stessi protagonisti delle vicende.

Il risalto maggiore viene dato allo spazio, con un racconto dettagliato e appassionante dell’impresa dell’Apollo 11, la missione spaziale che ha portato per la prima volta l’uomo sul suolo lunare, ripercorrendo momento per momento (o quasi) il lento allunaggio attraverso i dialoghi tra l’equipaggio – composto da Neil Armstrong, Michael Collins ed Edwin Aldrin – e la base a Houston. Ecco l’attimo in cui il comandante della missione sta sbarcando dal modulo lunare: “La crosta lunare sembra fatta di una grana molto fine. Sì, adesso che mi avvicino di più vedo che è davvero molto fine..Ecco, sto per mettere un piede sulla Luna. È un piccolo passo per l’uomo ma è un salto gigante per l’umanità, dato che…”.
 
Tanto suggestive quanto le parole, se non di più, sono le fotografie, non solo quelle che subito dopo l’impresa hanno fatto il giro del mondo: Armstrong e Aldrin che pranzano sovrappensiero e in silenzio alla mensa della Nasa pochi giorni prima della partenza, la sequenza del lancio del razzo Saturn V e i milioni di coriandoli bianchi che ricoprono la macchina che porta i tre, tornati da pochi giorni, in parata per le strade di New York.

Ma quegli anni saranno ricordati anche per altri importanti progressi scientifici. Un articolo il chirurgo sudafricano Christian Barnard racconta l’emozione del suo miracolo: un trapianto di cuore da un donatore nel petto del dentista Philip Blaiberg. L’uomo sarebbe sopravvissuto ben 19 mesi dall’operazione, molto di più dei 18 giorni del precedente tentativo di Barnard. Altrettanto spazio viene lasciato dalla rivista alla prima auto elettrica. Si tratta della biposto markette presentata al Salone di Torino dalla Rowan: 320 chilometri di autonomia alla velocità di 65-70 Km/h in appena 3 metri di lunghezza, 1,54 di larghezza, 1,35 di altezza per 596 chilogrammi pieno compreso.

La rassegna scientifica del numero si conclude con una breve panoramica anno per anno dei progressi più rilevanti, come la macchina della verità del 1960, il primo satellite per le telecomunicazioni del 1962, il premio Nobel a Watson, Crick e Wilkins per i lavori sulla struttura del Dna nel 1965 e il cuore artificiale del 1969 (anno anche della missione dell’Apollo 11).

Un numero speciale per immergersi completamente in un’epoca di grande fermento, per riacquistare entusiasmo e propositività e per riscoprire anni in cui il mondo è veramente cambiato una volta per sempre: – in fondo sono anche gli anni del Pop e dei Beatles, delle Barbie e di James Bond, del Piper, dell‘Lsd e di Woodstock, della piena dell’Arno e della morte di Enrico Mattei. Un numero perfetto per un viaggio estivo, indietro nel tempo. 

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