Covid-19, rischio di contagio? Occhio ai compleanni

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Immagine di Profivideos via Pixabay

Stadi aperti seppure parzialmente. Concerti solo all’aperto. Discoteche chiuse, ancora per un po’. Anche se i contagi in calo e numero di vaccinati in crescita rendono il coronavirus meno minaccioso, la prudenza non è mai troppa, soprattutto vista la prossima diffusione anche in Italia della variante Delta (ex indiana) più contagiosa delle precedenti. Ma al di là dei raduni di massa, sembrano essere anche i piccoli eventi sociali, quelli che coinvolgono un limitato numero di persone, a rappresentare un punto critico per lo sviluppo di nuovi focolai. 

Lo spiegano in uno studio pubblicato in questi giorni su Jama Internal Medicine i ricercatori della Harvard Medical School e della Rand Corporation, che hanno condotto un’indagine statistica in grado di mettere in relazione i compleanni in famiglia con la diffusione dell’infezione. I risultati indicherebbero proprio che a candelina spenta il rischio di risultare positivi al Covid-19 possa aumentare fino al 30 per cento

Compleanni, anche nel lockdown

Alla base dell’indagine c’è come sempre l’osservazione di un fenomeno. Negli Usa, durante i picchi pandemici, le scuole sono rimaste chiuse, chi poteva lavorava da casa ed eventi sociali organizzati (come manifestazioni sportive, matrimoni, funerali) sono stati impediti. Nonostante ciò, i numeri del contagio sono stati impressionanti e la nazione ha visto morire circa 600mila persone. Gli autori dello studio hanno quindi ipotizzato che incontri informali e meno numerosi possano aver contribuito alla diffusione del virus e – data la difficoltà di raccogliere una statistica completa a riguardo – hanno usato come indicatori i compleanni.

Lo studio ha quindi messo in relazione le date di nascita dei componenti di 2,9 milioni di nuclei famigliari negli Stati Uniti con il rilevamento, negli stessi, di nuove infezioni da Sars-Cov-2. E qui, il primo disclaimer dei ricercatori: non si parla di vere e proprie “feste di compleanno”. Semplicemente, sono state usate le date di nascita dei membri della famiglia come proxy di incontri sociali e feste in persona.

I dati raccolti coprono il primo periodo della pandemia, dal primo gennaio all’8 novembre 2020, e riguardano i nuclei famigliari dotati di assicurazione privata – grazie alla quale è possibile ottenere dati anagrafici e diagnostici di tutti i componenti. L’insorgenza di casi di contagio da Sars-Cov-2 nelle due settimane successive al compleanno è stata confrontata con quella dei nuclei famigliari che non avevano compleanni nello stesso arco temporale. Non solo: la statistica ha tenuto conto anche della tipologia di compleanno – quello di un bambino, di un adulto, o un compleanno importante come il cinquantesimo ad esempio – delle politiche vigenti nel periodo, dell’orientamento politico locale e dei numeri del contagio.

Se il compleanno è del bambino

Alla fine del lavoro di raccolta dati, i ricercatori hanno dunque delineato le loro conclusioni. Innanzitutto, l’entità del rischio varia in base all’età della persona festeggiata: nelle famiglie in cui compiva gli anni un bambino, si è registrato un aumento di 15,8 casi per 10mila persone rispetto alle famiglie senza compleanno. Nel caso in cui a festeggiare era un adulto, invece, l’aumento è stato di 5,8 casi su 10mila. I ricercatori hanno ipotizzato che le famiglie con compleanni di bambini siano state meno propense a cancellare i piani di festeggiamento a causa della pandemia, o che la distanza sociale sia stata seguita meno rigorosamente in queste occasioni.

Questi dati, comunque, riguardano le aree geografiche che stavano sperimentando, in quel periodo, una grande diffusione del virus. Nelle altre non è stato identificata alcuna correlazione. Inoltre, la statistica sembra non dipendere dai provvedimenti restrittivi del periodo o dall’orientamento politico della regione considerata, né da altri fattori come la pioggia durante la settimana del compleanno – che potrebbe aver confinato i festeggiamenti in casa.

Riferimenti: Jama Internal Medicine

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