Sacrifichereste una vita umana per un robot?

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(Foto via Pixabay)

Robot contro essere umano: quanto vale un androide? E saremmo disposti a sacrificare una vita umana per una macchina? Questa la domanda che si sono posti alcuni scienziati della università di Radboud nei Paesi Bassi e dalla università Ludwig Maximilian di Monaco. Per rispondere hanno interpellato un gruppo di partecipanti umani. La sorpresa è che in certi casi i partecipanti non metterebbero a rischio un robot, soprattutto se dalle sembianze umane, per salvare un gruppo di persone. Il risultato, solo teorico e frutto di risposte a un questionario, mostra come i robot stiano entrando a far parte della società e come sia necessario affrontare anche aspetti morali sul loro uso nella nostra vita. I risultati sono pubblicati sulla rivista Social Cognition.

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1 commento

  1. Vita umana e macchine. Robot e computer devono essere resi semplici per tutti e accessibili nella vita quotidiana. Una questione etica che dura da secoli e che ci porta a ritenere di essere noi stessi delle macchine perfette. Io direi piuttosto dei corpi e delle menti che camminano e pensano anche se immobili. Una questione morale troppo grande? Forse si, generare vita vuol dire creare sempre nuove opportunità di movimento nello spazio e nel tempo, sintesi della quinta dimensione di Wallawich e Einstein. Informazioni sempre più semplici, chiare, con un senso compiuto e con tasti grandi per carrozzine a spinta o a motore o qualsiasi altro oggetto di uso universale.

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