Vaccini, dal Ministero la circolare per rendere operativo il decreto

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A pochi giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dalla firma del presidente della Repubblica del decreto sui vaccini, dal Ministero della Salute arriva una circolare rivolta alle Regioni e alle Province Autonome contente le prime indicazioni operative per l’attuazione del decreto. Indicazioni rivolte al personale sanitario, alle scuole e a tutti i cittadini.

Per esempio, si ricorda il numero verde 1500, che sarà attivo dal prossimo 14 giugno, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16:esperti del Ministero della salute saranno pronti a rispondere a tutte le perplessità in materia.

Oltre a ribadire la gratuità delle vaccinazioni, il provvedimento, che ricorda il calo delle coperture vaccinali mostrato anche dall’inchiesta di Wired.it e lo schema degli obblighi nazionali in relazione all’anno di nascita, contiene precisazioni e indicazioni di gestione per una situazione.

Così viene precisato che le indicazioni valgono anche per i minori stranieri non accompagnati che si trovino per qualsiasi causa nel territorio italiano, e vengono illustrate le modalità tramite cui è possibile ottenere l’esonero dall’obbligo della vaccinazione in caso di immunizzazione a seguito di malattia naturale (tramite test diagnostico o tramite presentazione della copia di notifica di malattia). Esonero non previsto nel caso di malattia pregressa per tetano e malattia da meningococco B o C. Nella stessa sezione sono quindi illustrate le modalità tramite cui è possibile procedere all’esonero o al rinvio – temporaneo o permanente, per compilazione di specifica documentazione da parte del medico di famiglia o del pediatra – nei casi in cui esista un pericolo per la salute stessa dell’individuo.

Seguono una serie di informazioni relative alla modalità di presentazione della documentazione sulle vaccinazioni presso scuole, centri di formazione e servizi di educazione per l’infanzia, comprese una serie di procedure temporanee, valide nel 2017 e nel 2018, per accompagnare la piena attuazione del provvedimento appena emanato.

Nella circolare si ribadisce anche il ruolo centrale delle Asl, nella prevenzione, nella verifica dell’inadempimento dell’obbligo e di quello che accade successivamente. Questo significa, per esempio, che le Asl si occupino dell’integrazione dei propri dati con quelli delle vaccinazioni eventualmente effettuate presso altri centri o privatamente e che procedano attivamente al recupero dei non vaccinati, dei vaccinati parzialmente, con valutazione da parte del personale sanitario che dovrà considerare “vaccini e numero di dosi già somministrati, età del minore, numero di dosi necessarie a completare ciascun ciclo a seconda dell’età e della presenza di eventuali condizioni cliniche, intervallo tra le dosi raccomandato in scheda tecnica e tra vaccini diversi, esistenza di prodotti combinati, possibilità di associare nella stessa seduta più vaccini”, si legge nella circolare. A carico della Asl anche il processo da avviare in caso di inadempimento (per il quale vengono identificate tutta una serie di passi).

Via: Wired.it

 

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