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Ecco il pesce-robot

Siamo un passo più vicini all’era dei cyborg. Un gruppo italoamericano guidato da Ferdinando Mussa-Ivaldi, della Northwestern University (Chicago), ha messo a punto uno strano ibrido, il cui corpo meccanico è controllato dal cervello di un pesce. Al progetto hanno collaborato anche alcuni scienziati della University of Illinois (sempre a Chicago) e Vittorio Sanguineti, dell’Università di Genova. Il “cervello” del cyborg, che i ricercatori definiscono un “animale artificiale”, è costituito da alcuni neuroni presi in prestito dal Petromyzon marinus, una specie di anguilla primitiva che reagisce con un comportamento “complesso” a dei semplici stimoli luminosi. I neuroni sono stati poi collegati, tramite elettrodi, a un “Kephera”, un robot che assomiglia vagamente a un biscotto “Ringo” dotato di ruote. Il sistema di fotosensori del robot fornisce al cervello le informazioni sensoriali sull’ambiente circostante. Il tessuto cerebrale elabora poi le informazioni e invia ai motori i segnali di comando che determinano gli spostamenti del robot nello spazio. A seconda degli stimoli luminosi ricevuti, il pesce-robot è in grado di allontanarsi dalla luce, di seguirla, o di muoversi in cerchio. Mussa-Ivaldi spera che la sua ricerca sui meccanismi di comunicazione tra neuroni e macchine possa contribuire alla messa a punto di arti artificiali sofisticati e protesi efficienti per i disabili. Sanguineti afferma, inoltre, che questo lavoro può aiutare a comprendere i principi del funzionamento dell’apprendimento edella memoria. (f.n.)

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