Svelata la struttura di un nuovo tipo di ghiaccio amorfo a elevata densità, il Vhda. E’ quanto ha ottenuto un gruppo di ricercatori (dell’University College London, Rutherford Appleton Lab, University of Innsbruck) con la tecnica di diffrazione a neutroni, in grado di determinare con precisione le posizioni degli atomi di idrogeno nella struttura cristallina. La maggioranza dei solidi conosciuti sono più densi dei loro corrispondenti liquidi. Al contrario, l’acqua ha un comportamento inverso: capire perché rappresenta un traguardo per interpretare molti fenomeni meteorologici, chimici e biologici. Sono ben 13 le strutture cristalline del ghiaccio finora identificate. Ognuna di queste presenta una struttura interna unica. Tra queste esistono le forme amorfe, in cui le molecole di acqua non hanno una disposizione geometrica regolare, ma disomogenea. La forma Vhda è il quinto esempio di ghiaccio amorfo identificato finora e presenta una densità maggiore del ghiaccio comune. E’ più denso dell’acqua liquida, e per questo affonda invece che galleggiare. La sua caratteristica è che per formarsi ha bisogno di pressioni elevate (14.000 bar) ma, una volta formato, si conserva anche a pressione atmosferica. I ricercatori sostengono che la forma Vhda potrebbe essere una struttura candidata per un ipotetico secondo tipo di acqua liquida, la cui esistenza alcuni credono sia necessaria per spiegare le importanti anomalie delle proprietà chimico-fisiche dell’acqua. Inoltre, i nuovi dati sulle caratteristiche di compressibilità ed espansibilità del Vhda aggiungono informazioni sulle interazioni intermolecolari dell’acqua, di fondamentale importanza per tutti i sistemi chimici e biologici. (s.s.)





