Un’intensa onda d’urto, come quella prodotta da un raggio laser, può modificare la struttura nanocristallina di un metallo e renderlo fino al 20 per cento più duro. In base alle simulazioni al supercomputer seguite da un gruppo di ricercatori del Lawrence Livermore Laboratory, in California, il passaggio dell’onda su una piastra di rame provoca imperfezioni a livello atomico che impediscono ai grani del materiale di scivolare gli uni sugli altri quando sottoposti a forte pressione. Il metallo esibisce quindi maggiore resistenza. Il risultato, pubblicato su Science, è interessante per la realizzazione di metalli ultra-duri, materiali che troverebbero impiego nel settore militare o nucleare, per esempio la costruzione di reattori. Tuttavia, i ricercatori hanno ottenuto l’effetto indurente solo su un millimetro cubo di rame. Perché la tecnica abbia applicazioni industriali, è necessario estendere il processo su scala più grande. (a.l.)





