È appena decollato dal centro spaziale di Uchinoura, in Giappone, il satellite Astro F, un telescopio spaziale a infrarosso che darà la possibilità agli astronomi di scoprire che cosa succede nelle nubi di polvere da cui originano stelle e galassie. La luce a infrarosso è, infatti, in grado di superare la barriera di polvere e permette di vedere che cosa succede al di là. Attualmente è già in orbita un telescopio a infrarossi, lo Spitzer della Nasa, ma si concentra solo su piccole porzioni del cielo. Astro F (anche detto Akari che in giapponese significa “luce”) farà una ricerca ad ampio raggio, per esplorare tutto l’Universo. In pratica i due telescopi lavoreranno in parallelo. Akari avrà il compito di individuare gli oggetti più interessanti e Spitzer, a sua volta, subentrerà per esaminarli nel dettaglio. Il satellite giapponese non individuerà solamente i momenti della nascita delle stelle, ma anche altri tipi di oggetti che potrebbero includere le nane brune (stelle che non sono riuscite ad accendersi) e le stelle morte. Nel 1983 venne compiuta una prima ricerca a infrarossi da parte del satellite Iras, ma la tecnologia è così tanto migliorata che ora gli astronomi si aspettano immagini migliori, oltre che la possibilità di andare due volte più lontano rispetto a quanto avvenuto in precedenza. Il satellite Akari è il risultato di un lavoro congiunto dell’Agenzia spaziale giapponese, quella europea e di ricercatori olandesi e inglesi.





