Tony Crilly
50 grandi idee di matematica
Dedalo 2009, pp. 208, euro 16,00
Sono diverse le collane di libri che raccolgono materiale introduttivo su temi scientifici scegliendo una formula valida per tutti i temi. La più nota è forse quella dei libri “For Dummies”, ma anche la serie della Oxford University “A Very Short Introduction” ha avuto e continua ad avere un certo successo.
La collana “50 grandi idee di”, che l’editore Dedalo sta traducendo in italiano, ha anch’essa lo stesso scopo: racchiudere in poche pagine le conoscenze di base su una determinata disciplina in modo da venire incontro alla curiosità di un lettore moderatamente colto ma non esperto di quella materia. Ma il modo con cui intende raggiungere questo obiettivo è un po’ diverso dalle altre collane. Innanzitutto c’è una decisione a monte: il numero di concetti trattati è prefissato appunto in 50. Pochi o tanti che siano, quello è un vincolo di cui l’autore deve necessariamente tenere conto. Ma c’è un altro vincolo, che salta immediatamente agli occhi non appena si sfogliano le pagine del libro: ciascun concetto deve essere spiegato esattamente in quattro pagine, nel formato quasi-quadrato che è un’altra caratteristica del libro.
Anche se il primo impatto risulta un po’ straniante, il concetto in realtà funziona molto bene: ricordiamoci infatti che questi sono libri di divulgazione, che vogliono semplicemente mostrare le cose e non devono certo mettersi a fare chissà quali dimostrazioni. Il testo piuttosto breve permette al lettore del XXI secolo di non annoiarsi, e saltare più o meno di palo in frasca tra i vari temi. Per fare un esempio, il postulato delle parallele viene presentato immediatamente dopo la teoria del caos, e negli ultimi capitoli si passa dai quadrati magici ai quadrati latini – quelli del sudoku, per chi non lo sapesse – alla teoria della relatività, per finire con l’Ultimo teorema di Fermat e l’ipotesi di Riemann: temi insomma non propriamente banali.
Il libro ha anche una struttura grafica ben definita: oltre alle “idee chiave”, frasi che terminano la trattazione dei vari capitoli, la striscia in basso riporta una “linea del tempo” dove vengono mostrate le date più importanti relative al concetto che si sta trattando, cosa utilissima per avere un’idea di come la matematica non sia affatto un blocco monolitico ma anzi progredisca come le altre scienze per prove ed errori. Gli “errori” non sono strafalcioni ma semplicemente linee di sviluppo che si rivelano infruttuose. Il libro è insomma davvero valido per chi voglia farsi un’idea dei temi trattati dalla matematica ma abbia paura di doversi impelagare in chissà quali trattazioni.
Nella stessa collana, Galileo ha recensito “50 grandi idee di fisica“.





