Cosa resta delle supernovae

Anche nella morte può esserci la bellezza. Soprattutto se si tratta di supernovae, le spettacolari e immense esplosioni delle stelle massicce, che arrivate alla fine del loro ciclo vitale danno luogo a formazioni cosmiche luminosissime ed estremamente appariscenti. Una sorta di canto del cigno, insomma, che risuona in media una volta ogni cinquant’anni. Le esplosioni sono violentissime: arrivano ad accelerare la materia che costituiva la stella fino al 10% della velocità della luce.

I materiali sparati via dalla stella s’imbattono nei gas e nella polvere interstellare circostanti, creando un’enorme onda d’urto e riscaldandoli fino a temperature maggiori di 10.000 gradi centigradi. Nel corso di migliaia di anni, la struttura locale di gas e polvere misti al materiale stellare si espande e si modifica, originando talvolta forme bizzarre come conchiglie e filamenti.

Nella gallery, proposta da Wired.com, alcuni dei resti di supernovae più belli e famosi.

Via: Wired.it
Credits immagine: X-ray: Nasa/Cxc/Sao, Infrared: Nasa/Jpl-Caltech; Optical: Mpia, Calar Alto, O.Krause et al.
 

 

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