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BeOs tra i giganti

di
Marco Beltrame

Tra i sistemi operativi Windows 98 e MacOs c’è da qualche anno un terzo incomodo. Si chiama BeOs e proprio in questi giorni sta per essere distribuito nella versione 4. Grafica accattivante, multitasking reale e una caratteristica assolutamente unica: questo sistema operativo può essere montanto indipendentemente dall’hardware, sia esso un Pc o un Mac. BeOs promette di sfruttare a fondo le potenzialità dei più prestanti personal computer oggi sul mercato. Il suo obiettivo dichiarato? Conquistare la leadership delle applicazioni multimediali.

L’azione investigativa condotta dal Dipartimento di Giustizia americano nei confronti della Microsoft ha avviato nel mondo del software un processo che potrebbe sconvolgere equilibri che sembravano ben consolidati. Mentre colossi come America On Line e Sun Microsystem approntano strategie comuni per contrastare i progetti egemonici di Bill Gates su Internet, società informatiche meno note al grande pubblico, come è per esempio la Be Inc., lanciano la sfida al sistema operativo più diffuso del mondo, Windows.

L’azienda californiana fondata nel 1990 da Jean-Louis Gassée, ex collaboratore di Apple, dopo aver prodotto le prime versioni del sistema operativo BeOs esclusivamente per PowerPc (Macintosh), ha deciso dal marzo di quest’anno di distribuirne anche una compilata appositamente per il mondo dei personal computer con processori Intel Pentium o compatibili. Il favore ottenuto dagli addetti ai lavori, unito anche alla necessità di ovviare a qualche piccolo problema di incompatibilità hardware – alcune complicazioni sembravano nascere nella gestione di alcuni dispositivi Scsi e certi modelli di modem interni – ha spinto la Be Inc. a realizzare una nuova versione di BeOs, la R4, che sembra decisamente rivolta agli utenti che desiderano prestazioni di alto livello nel campo multimediale. Ma analizziamo brevemente le caratteristiche tecniche più interessanti di BeOs.

Il cuore del sistema operativo è basato su un microkernel – il kernel di un sistema operativo è una sorta di nucleo che si occupa delle attività fondamentali del computer come la gestione della memoria o l’esecuzione delle applicazioni nel processore – che occupa uno spazio insignificante nel nostro hard disk (siamo nell’ordine di pochi kilobyte). Nel caso di BeOs questo microkernel svolge solamente compiti di comunicazione e di amministrazione di processi, delegando gli altri servizi ad appositi eventi esterni. Ecco perché BeOs si può adattare a piattaforme differenti semplicemente ricompilando il microkernel. Non è tutto. BeOs permette l’esecuzione di più applicazioni (task) contemporaneamente con criteri cooperativi tra essi (multitasking preemptive), l’avvio concomitante di parti di codici delle stesse applicazioni (multithreading), ed esprime al massimo le sue potenzialità sui computer nei quali l’esecuzione dello stesso programma o della stessa applicazione è affidata a processori multipli che lavorano simultaneamente (Symmetric Multiprocessing, SMP).

Ma le “meraviglie” di BeOs non finiscono qui. Il file system, ovvero il sistema di registrazione dei file sull’hard disk, opera interamente a 64 bit, garantendo incredibili prestazioni anche con file e volumi di enormi dimensioni. Il sottosistema che sovrintende alla grafica gestisce sia immagini bidimensionali che tridimensionali. Una vera gioia per gli appassionati di videogiochi, anche perché BeOs offre lo standard della Open Graphics Language (OpenGL ), sviluppato dalla Silicon Graphics per le applicazioni grafiche tridimensionali di livello professionale, ma utilizzato ampiamente da molti giochi dell’ultima generazione. Se a tutto questo aggiungiamo un’interfaccia utente assai gradevole e funzionale, la completa compatibilità con i principali standard multimediali sul mercati – Quicktime, Avi, Mpeg, Midi, e così via – e la sua predisposizione a Internet -compresi nel pacchetto di installazione un programma per la posta elettronica, un browser chiamato NetPositive, un Ftp server e un Web server – si capisce facilmente quali siano i punti di forza di questo sistema operativo che verrà venduto tra le 120 e le 150 mila lire.

Infine, un particolare da non trascurare è che la procedura di installazione di BeOs incorpora la stessa tecnologia del programma Partition Magic della PowerQuest, permettendo al sistema operativo una tranquilla coesistenza con altri sistemi già presenti sul computer, per esempio le varie versioni di Windows a 16 o a 32 bit. Ora, per stabilire se BeOs potrà essere davvero una valida alternativa al sistema operativo di Microsoft, resta solo da vedere quale sarà la disponibilità di programmi per BeOs sul mercato.

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