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Vacanze archeologiche

di
Roberta Pizzolante

Archaeo-VolunteersLa guida mondiale al volontariato archeologico e per la conservazione del patrimonio storicoEdizioni Green Volunteers, 2003pp. 225, euro 13,95 Dagli scavi nei siti Maya alla ricerca dei primi insediamenti vikinghi in Islanda, passando per il restauro di castelli in Francia e l’archeologia subacquea in Sicilia. Per tutti coloro che vogliono vivere una vacanza all’insegna dell’avventura e della cultura, la guida Archaeo-Volunteers è uno strumento indispensabile per orientarsi fra i diversi campi volontari di scavi archeologici e progetti di conservazione di beni storici e culturali in tutto il mondo: 200 organizzazioni e progetti elencati, riguardanti non solo l’archeologia, ma anche l’antropologia, la cura del patrimonio storico-culturale, il restauro e la paleontologia. Le organizzazioni, o le loro sigle, sono elencate in ordine alfabetico e per ciascuna di esse sono disponibili numerose informazioni: indirizzo, numeri di telefono e fax, sito web e posta elettronica, le attività principali o i dettagli del progetto, informazioni logistiche e per l’iscrizione e luogo di durata del periodo di volontariato. E se è vero che si tratta di offerte principalmente rivolta a giovani che vogliono vivere una vacanza alternativa, nella guida trovano spazio anche molti progetti aperti a persone di tutte le età, pensionati compresi, anche senza esperienza in campo archeologico. L’impegno richiesto varia da una o più settimane a qualche mese e i campi di lavoro sono organizzati da importanti università e da riconosciuti enti di ricerca di tutto il mondo. La filosofia che sta dietro al volontariato inteso come vacanza è quella del favore reciproco. I viaggi e il turismo, infatti, spesso rappresentano una delle poche risorse economiche di alcuni paesi, soprattutto di quelli in via di sviluppo. I volontari possono essere di aiuto in molti modi alle nazioni ospitanti: la loro presenza può sia fornire fondi direttamente al progetto attraverso le quote di partecipazione, sia creare consenso tra le autorità locali e gli abitanti, orgogliosi di vedere un certo interesse per il proprio paese e per la preservazione delle proprie tradizioni. Per iniziare ci sono alcuni utili suggerimenti per contattare le organizzazioni e un vademecum delle cose da non dimenticare a casa: per esempio i documenti, il passaporto e il visto, la scheda delle vaccinazioni, una guida del luogo e abiti confortevoli adatti al clima. Se tra le organizzazioni presenti nel volume qualcuno non trovasse quella che fa al caso suo, un elenco con i siti web più utili può aiutare il futuro volontario a orientarsi autonomamente. E un ulteriore indice analitico elenca i progetti a seconda dell’area geografica e del periodo di durata.

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