Un team di ricercatori del Brookhaven National Laboratory, guidati dal chimico Etsuko Fujita, sta cercando di riprodurre artificialmente il processo naturale della fotosintesi, che consente alle piante di convertire anidride carbonica e acqua in carboidrati e ossigeno in presenza di clorofilla e luce solare. Lo scopo della ricerca, pubblicata sul Journal of American Chemical Society, è quello di studiare la conversione dell’anidride carbonica (CO2) in monossido di carbonio (CO), passo cruciale per ottenere composti organici che potrebbero essere utilizzati per la produzione di carburanti a basso costo e di materie prime per l’industria chimica ricavati da fonti energetiche rinnovabili come quella solare. Ma imitare i processi che la natura ha perfezionato nel corso dei millenni non è semplice. Infatti estrarre dalla pianta la clorofilla per inserirla in un sistema artificiale non dà gli stessi risultati che si produrrebbero naturalmente e la quantità di monossido di carbonio ottenuta è piuttosto modesta. È per questo che gli scienziati stanno lavorando su catalizzatori artificiali in grado di assorbire energia solare e trasferire elettroni all’anidride carbonica, rilasciando così CO. (m.cap.)





