Corsie preferenziali conquistate dalle auto, che le utilizzano come arterie di scorrimento privilegiate, e città invase dalle polveri sottili. Sono questi i risultati raccolti dal Treno Verde di Legambiente e Trenitalia, che ha concluso il suo 16° tour, dopo 30 giorni di analisi serrate sull’inquinamento, 50 giorni di viaggio e tappe in dieci grandi centri della penisola. Quest’anno la campagna ha monitorato un nuovo “punto d’osservazione”: le corsie preferenziali di Roma, Milano, Napoli e Palermo, tenute sotto controllo per tre ore consecutive. Alcuni dati: circa 2.100 mezzi non autorizzati a Napoli, 1.800 a Palermo, oltre 1.000 a Roma e 996 a Milano. Di conseguenza i bus sono costretti a stare in coda con il risultato che a Palermo viaggiano con una media di crociera di 16 km/h, a Roma 15,4 km/h, 13,5 km/h a Milano e 12 km/h a Napoli. Ma usare l’auto può essere un problema anche fuori i centri urbani. “Per fare un esempio concreto”, dice Gianfranco Legittimo, Presidente di Trenitalia, “abbiamo messo a confronto un viaggio tra Ladispoli e Roma con una automobile e con un treno regionale. Su questo percorso di 45 chilometri un viaggiatore che utilizza la macchina provoca emissioni di anidride carbonica per circa 4,8 chilogrammi mentre il passeggero di un treno ne provoca solo 1,8 chilogrammi, ovvero ben 2,7 volte in meno. E il costo del viaggio in treno è dieci volte inferiore”. Sul fronte della qualità dell’aria continua l’allarme polveri sottili. Milano è in testa a questa classifica seguita a stretto giro da Verona e La Spezia. Entro i limiti consentiti Roma, Grosseto e Trento. (m.s.)





