Raccogliere dieci milioni di euro per finanziare i migliori progetti di ricerca sui tumori femminili. È l’obiettivo dell’edizione 2010 della Campagna dell’Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). Anche quest’anno come da tradizione la campagna si svolge in occasione della Festa della Mamma. Domenica 9 maggio infatti saranno in vendita in 3.500 piazze italiane 650.000 “Azalee della Ricerca”.
Celebra la giornata proprio uno studio eccellente finanziato dall’associazione e condotto da un team di ricercatori dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, guidati da Katia Scotlandi. Gli scienziati bolognesi hanno identificato il ruolo di una proteina chiave per lo sviluppo del Sarcoma di Ewing. Si tratta di un raro tumore osseo che colpisce soprattutto bambini e adolescenti, per il quale non sono state mai sviluppate terapie specifiche e che obbliga spesso i medici ad amputare completamente o parzialmente gli arti di chi ne è soffre.
I ricercatori hanno scoperto che una particolare proteina – CD99, molto abbondante nelle cellule di questo tipo di tumore e usata da anni come marker diagnostico – è fondamentale per lo sviluppo della neoplasia. Quando la proteina manca infatti, le cellule non danno origine a tumore né a metastasi, ma si differenziano in normali cellule di tessuto nervoso. Questo studio potrebbe portare allo sviluppo di nuovi trattamenti in grado di colpire selettivamente CD99. I ricercatori stanno ora cercando collaborazioni con l’Istituto Superiore di Sanità e con altri enti per continuare gli studi in due diversi ambiti: sulla proteina stessa (presente solo nei primati e ancora poco conosciuta), e sugli anticorpi diretti contro di essa. “Purtroppo si tratta di tumori rari e quindi troppo ‘poco remunerativi’ per interessare le grandi case farmaceutiche. Per questo è fondamentale il finanziamento pubblico o quello privato di associazioni come l’Airc”, ha commentato Katia Scotlandi. (c.v.)





