Aspettando la Sindone

     “L’enigma della Sindone. Scienza e storia si interrogano sul misterioso Lenzuolo di Torino” è il titolo dell’incontro promosso dal dipartimento di Chimica della Sapienza, alla vigilia della lunga ostensione che si terrà a Torino dal 19 aprile fino al 24 giugno 2015.

    L’appuntamento sarà l’occasione per un confronto tra i maggiori studiosi del settore sullo stato dell’arte delle ricerche condotte in ambito interdisciplinare da chimici, fisici, storici e archeologi, sul tessuto di lino che la tradizione cristiana identifica con il lenzuolo funebre usato per avvolgere il corpo di Gesù di Nazaret nel sepolcro.

    Tra gli argomenti più controversi quello della riproduzione dell’immagine del Cristo, dei relativi processi di sensibilizzazione della materia e dei metodi di datazione. A discutere di questo tema sarà tra gli altri Luigi Garlaschelli, autore di una riproduzione della Sindone cosiddetta ‘Seconda Sindone’ che ancora oggi fa discutere credenti e non credenti e che di fatto voleva sancire la falsità della Sindone attribuendola ad età medioevale. Tuttavia in questi anni la validità di questa tesi è stata messa in discussione, in quanto osservazioni sulla tecnologia di produzione della stoffa e sulla chimica delle fibre possono suggerire età ben maggiori.

    Su questi e altri interrogativi (per esempio sulla postura del corpo) che rimangono ancora aperti sulla Sindone si parlerà  con gli studiosi presenti all’incontro.

    L’appuntamento giunge a corollario dei convegni internazionali che si sono svolti a Bari e St. Louis.

    I lavori saranno aperti dai saluti accademici del rettore Luigi Frati, del prorettore alle politiche della ricerca, Giancarlo Ruocco, del direttore del dipartimento di Chimica

    Aldo Laganà. Il chairman Luigi Campanella introdurrà l’incontro. 

    Interverranno Luigi Garlaschelli – Università di Pavia sul tema “La Sindone e il problema della “riproduzione”, Paolo Di Lazzaro – Enea, sede di Frascati su “Caratteristiche dell’immagine sindonica e tentativi di riproduzione foto-chimica”, Filippo Burgarella – Università della Calabria “La traslazione del Mandylion da Edessa a Costantinopoli” e Andrea Nicolotti – Università di Torino  “Sindone, storia e pseudo storia: spigolature di metodologia”.

    Chiuderà l’incontro una tavola rotonda aperta con i quattro relatori

    dal titolo “Quali stimoli e quali prospettive verso la soluzione di uno storico dilemma”, moderatore il chairman Luigi  Campanella durante la quale i presenti potranno porre domande preannunciate durante la mattinata ai relatori.

    L’evento è aperto a tutti con ingresso gratuito.

    1 commento

    1. Non aiuteranno aprioristicamente gli studi sulla Sindone nè le professate e legittime certezze di fede, nè i reiterati pregiudizi laici,ma solo il libero esercizio operativo, al massimo grado, delle competenze professionali di settore e conoscenze attuali in atto della pratica scientifica.Un argomento così complesso e intrigante per le coscienze di tanti merita una risposta finalmente esaustiva sulle origini del telo senza margini di dubbi vari.Temo che certe ipotesi di lavoro possano essere viziate da motivazioni estranee da una prassi scientifica consolidata.

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