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Ancora pochi diritti per le donne

Un editoriale sul numero di questa settimana di The Lancet sottolinea la carenza, nel mondo, dell’assistenza sanitaria per le donne. Eppure, evidenzia la pubblicazione, la dichiarazione degli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo (Millennium Development Goals, Mgs) delle Nazioni Unite, firmata nel settembre 2000, raggruppa otto obiettivi che tutti i 191 stati membri dell’Onu si sono impegnati a raggiungere per l’anno 2015. Fra questi molti riguardano la parità fra uomini e donne. L’Obiettivo 5, per esempio, è di migliorare la salute materna, con l’impegno specifico di raggiungere l’accesso per tutti alla salute riproduttiva entro il 2015. Un problema che però ancora non è stato risolto in molte regioni del mondo.

Finora, comunque, sono stati molti i progressi: 150 paesi hanno sancito l’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne e 189 hanno concordato un programma d’azione basato sulla Quarta Conferenza Mondiale delle Donne di Beijing. Nonostante questi sviluppi, oggi non si può ancora affermare che le donne abbiano gli stessi diritti degli uomini, soprattutto nel settore della salute che viene troppo spesso ignorato dalla comunità internazionale.

C’è poi l’aspetto dell’alfabetizzazione. L’Obiettivo 3 dell’Mgs promuove la parità dei sessi e l’autonomia delle donne, in particolar modo eliminare la disparità dei sessi nell’insegnamento primario e secondario preferibilmente per il 2005, e per tutti i livelli di insegnamento entro il 2015. Ma ancora oggi, le donne rappresentano i tre-quarti dei 960 milioni di analfabeti nel mondo. (fr.c.)

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