Dopo la corsa al genoma arriva quella al proteoma. Ovvero al corredo di proteine che sono codificate dal patrimonio genetico, di cui è dotato ogni essere vivente, e a come interagiscono tra di loro. Tra i primi a tagliare il traguardo ci sono l’Istituto Pasteur di Parigi e la società francese Hybrigenics. I due, su Nature di questa settimana pubblicano la mappa di interazione di buona parte delle proteine che compongono l’ Helicobacter pylori, il batterio che causa l’ulcera. Le proteine studiate sono state mille e duecento, valore che corrisponde all’incirca al cinquanta per cento del corredo dell’Helicobacter. Secondo gli scienziati, la conoscenza dei proteomi dei vari organismi viventi avrà un carattere innovativo pari a quello prodotto dalla conoscenza dei genomi. Con la conoscenza del proteoma di un essere vivente sarà possibile studiare le varie patologie in termini di disfunzioni a livello molecolare. (g.s)





