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Atlantide ritrovata

di
Agnese D’Anella

Dopo la tappa parigina presso la sede dell’Unesco nel 2005 e quella romana all’Accademia dei Lincei, la mostra Atalntikà, Sardegna, Isola Mito è ora al Museo regionale di scienze naturali di Torino dove sarà visitabile fino al 25 febbraio del 2007. Curata da Sergio Frau e da Giovanni Manca, Atalntikà ripercorre e documenta le ipotesi geo-storiche esplorate dallo stesso Frau nel libro “Le Colonne d’Ercole, un’inchiesta” uscito nel 2002. L’esposizione presenta fotografie e testimonianze rintracciate nella storia, nella cultura, nella lingua e nelle caratteristiche naturali della Sardegna che supportano l’identificazione con Atlantide. Le immagini realizzate da alcuni fotografi (Francesco Cabeddu, Marcello Farris, Mario Garbati, Gian Mario Marras, Franco Stefano Ruiu) e i montaggi virtuali di Laura Montelli sono integrati da una ricca documentazione cartografica e da riproduzioni di particolari di opere scultoree e pittoriche che collocavano il mitico confine del mondo antico non a Gibilterra, bensì nel Canale di Sicilia, laddove Africa ed Europa quasi si toccano. Al di là di questo limite, come narravano in molti autori antichi, tra cui Platone e Omero, si sarebbe trovata la mitica Atlantide, la cui potente e temuta civiltà sarebbe scomparsa sotto l’azione di un misterioso cataclisma.

L’esposizione di Torino è affiancata da tre sezioni. Le prime due, curate direttamente dall’associazione Kinthales, sono dedicate alla produzione artistica popolare sarda. Ne fanno parte i pani provenienti dal museo del pane rituale di Borore, realizzati per marcare il ciclo del tempo e delle tappe che segnano la vita dell’essere umano: la nascita (pani dell’infanzia), il matrimonio (pani dei fidanzati e degli sposi) e la morte (pani per la ricorrenza dei morti). Sempre in queste sezioni si possono ammirare ancora i costumi tradizionali sardi, provenienti da diverse zone interne dell’isola. Infine, nell’ultima sezione, a cura del museo regionale di scienze naturali, trova posto una selezione di reperti storici e scientifici di rare specie endemiche e subendemiche e altri antichi esemplari acquisiti dal museo nel corso degli anni. Nell’ambito dei campioni scelti, spiccano l’aquila del Bonelli (Hieraeetus fasciatus), la pratolina delle scogliere (Bellium crossifolium), le anglesiti e le fosgeniti dell’Iglesiente.

Parallelamente alla mostra, il museo di Torino e la Kinrthales hanno organizzato un ciclo di conferenze che si terranno ogni mercoledì alle ore 21, a partire dal 13 di dicembre fino al 21 febbraio, con l’intenzione di presentare alcuni aspetti scientifici, archeologici ed etnografici della Sardegna.

TORINO
Atlantikà: Sardegna, Isola Mito
fino al 25 febbraio del 2007
Museo regionale di scienze naturali
Via Giolitti, 36
Orari: 10-19
Chiuso il martedì
Ingresso libero
www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali

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