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Biblioteche digitali

di
Michele Fabbri

Entrare in libreria, togliere furtivamente il cellophane e leggere al volo qualche paragrafo. E’ l’operazione che, di solito, precede l’acquisto di un libro. In questo modo “testiamo” se l’opera potrà soddisfare le nostre esigenze. Ma questo è assolutamente impossibile con un CD-Rom. L’opera multimediale è una “scatola nera”, che, a parte la confezione, non dice nulla sul proprio contenuto. E’ un “difetto” non da poco, se si considera il costo di queste opere, spesso più elevato di quello del libro. Un difetto che diventa ancora più grave nel mondo della formazione. Ristrettezze di bilancio e desiderio di accedere alle nuove forme multimediali di trasmissione del sapere fanno a pugni quotidianamente sui banchi di scuola. Il risultato è: primo, una scuola ancora troppo legata al libro e, secondo, il mercato del multimedia che stenta a decollare.

Per porre rimedio a questa situazione, l’Associazione nazionale editoria elettronica (Anee) ha stipulato una convenzione con il Ministero della Pubblica istruzione per aprire alcuni centri di consultazione pubblica di opere multimediali. In base agli accordi presentati al convegno “Didattica e multimedialità. Dalla scuola all’azienda” nel corso di Mediartech, la Mostra internazionale della multimedialità e telematica che si è tenuta a Firenze dal 26 al 29 marzo, dall’inizio del prossimo anno scolastico saranno aperti i primi cinque centri di consultazione. Si tratta di cinque siti (librerie, biblioteche o scuole) distribuiti sul territorio nazionale in cui saranno a disposizione del pubblico i computer multimediali, il personale tecnico e le opere messe a disposizione dagli editori.

Ma non saranno solo Cd-Rom. Chi vorrà potrà navigare anche fra i siti Internet della cultura e della formazione. In questa navigazione, insegnanti e studenti troveranno, oltre all’aiuto del personale esperto, un’altra interessante novità: la valutazione e certificazione delle opere multimediali messa a punto dall’Anee. Il metodo, elaborato per l’Anee dal Centro Metid del Politecnico di Milano in collaborazione con l’Osservatorio sulla Comunicazione dell’Università Cattolica di Milano, porterà ad una scheda di accompagnamento che aiuterà il consumatore a conoscere le caratteristiche tecniche, di utilizzabilità e di contenuto del prodotto. Prima di tutto fornirà chiare indicazioni sul “genere” a cui appartiene.

L’enciclopedia sarà chiaramente distinguibile dall’opera monografica e non si potrà confondere il gioco con l’opera divulgativa. Il consumatore non dovrà più, inoltre, preoccuparsi di cosa succede al suo computer quando “carica” un nuovo Cd-Rom. Ne conoscerà in anticipo le caratteristiche tecniche: se è facile o difficile da installare, e, soprattutto, se e che cosa il nuovo arrivato andrà a modificare nei programmi già residenti. Sarà inoltre espressa una valutazione anche delle caratteristiche comunicative del multimedia. Verrà indicata l’efficacia dell’”interfaccia” (icone, “strumenti di navigazione”, mappe, bottoni, l’integrazione dei diversi media, ecc.) che gli autori hanno scelto per comunicare i contenuti dell’opera. Bello o brutto, avvincente o noioso saranno invece – come sempre – l’insindacabile verdetto finale del lettore.

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