Ricerca d’Italia, la nuova rubrica di Galileo

    La scienza non ha frontiere. E un buon risultato ottenuto in un laboratorio di Singapore può avere ripercussioni importanti sulla vita di chi vive in Kenya. Ma ci sono dei paesi dove la ricerca non riceve l’attenzione, il supporto e i finanziamenti che meriterebbe. L’Italia è uno di questi. Eppure, sebbene si trovi in fondo alle classifiche per stanziamenti in innovazione e sviluppo, il nostro paese produce eccellenze in diversi settori disciplinari. E tuttavia, queste eccellenze raramente arrivano all’attenzione del grande pubblico, soprattutto quando gli studi non riguardano argomenti con ricadute immediate sulla vita quotidiana.

    Per questo Galileo. Giornale di scienza ha deciso di raccontare, con un linguaggio chiaro e rigoroso, la ricerca di alto livello che gli scienziati e le scienziate del nostro paese svolgono non soltanto nei laboratori nazionali, ma anche in quelli europei, americani, asiatici, in ogni branca della scienza.

    Nasce, quindi, Ricerca d’Italia, evoluzione di Scienza made in Italy, una rubrica nata su Galileo nel settembre 2010. In poco più di un anno, la rubrica ha riportato circa 300 studi apparsi su riviste scientifiche, condotti da ricercatori italiani che lavorano nei centri di ricerca pubblici o privati del nostro paese, o che si trovano temporaneamente o definitivamente all’estero. La nuova versione, ora online, dedicherà a ogni singolo studio selezionato dalla redazione, un articolo di approfondimento, con i riferimenti della pubblicazione e degli autori, i link utili, il materiale per contestualizzare l’argomento.

    Ricerca d’Italia vuole diventare il luogo della rete nel quale la ricerca italiana, non soltanto quella condotta nei laboratori nazionali, riceve costantemente l’attenzione e lo spazio che si merita. Un luogo dove gli esperti di ogni disciplina possano tenersi costantemente aggiornati sulle novità e i progressi della ricerca italiana condotta in ogni angolo del pianeta. E dove i lettori possano seguire e conoscere i protagonisti della scienza made in Italy, il loro lavoro, i loro risultati, ovunque essi siano raggiunti.