Bpco: tre farmaci sono meglio di due

Una combinazione con tre principi attivi è risultata più efficace, rispetto a quella attualmente in uso, nel tenere sotto controllo i sintomi della malattia polmonare. Un'arma in più per combattere dispnea e tosse. Lo studio su The Lancet

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TRE farmaci sono meglio di due contro la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), una malattia polmonare che secondo l’Oms rappresenterà la terza causa di morte entro il 2030. Oggi, la scelta d’elezione è rappresentata da due broncodilatatori (sigla dei principi attivi Laba/Lama). Ma secondo lo studio clinico Tribute, appena pubblicato su The Lancet, aggiungere a questa formulazione un farmaco – un corticosteroide – da inalare fornisce una terapia ancora più efficace. Rispetto alla terapia in uso, la nuova tripletta (in gergo tecnico tripla associazione fissa extrafine Ics/Laba/Lama), che è già stata approvata per l’uso dall’Unione Europea, ha ridotto del 15% le riacutizzazioni della Bpco. E così ha permesso di raggiungere l’obiettivo principale dello studio, cioè dominare gli aggravamenti della malattia.

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