Cancro, Emma Marrone incontra gli studenti: “Rompiamo i pregiudizi sulla malattia”

Decine di ragazzi delle superiori hanno incontrato l'artista in un evento speciale promosso da Repubblica Scuola e Aiom. “Non siamo soli. Si può e si deve parlare di tumori, senza tabù e in maniera diretta”, ha raccontato Emma ai ragazzi, portando la sua testimonianza e la sua musica

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“NON è una questione di coraggio, ho parlato della mia malattia perché mi sono sentita in dovere di farlo, perché mi rendo conto che ci sono tante persone, ragazze e ragazzi che mi seguono, e nel raccontare quello che mi è successo ho cercato di dare un segnale, di fare qualcosa di positivo per gli altri, per tentare di rompere i pregiudizi che esistono intorno alla malattia. Per dire a tutti che non siamo soli e che si può uscire da tutto questo”. Si racconta così Emma Marrone, senza filtri, ai ragazzi delle scuole superiori nel corso della puntata speciale di Rep Music, un’iniziativa nata in collaborazione tra Repubblica Scuola e Aiom, l’Associazione italiana di oncologia medica per capire se e come si deve parlare di tumori anche ai più giovani, con i giornalisti Ernesto Assante e Angelo Melone. Presenti in studio alcuni degli studenti che in centinaia hanno inviato il loro contributo a Repubblica Scuola, raccontando le proprie esperienze e i loro punti di vista sulla malattia. A farlo, insieme a loro, alla musica e alla testimonianza di Emma, che ha superato la malattia, sono stati anche Paolo Marchetti, direttore dell’Oncologia Medica B del Policlinico Umberto I di Roma e Ordinario di Oncologia all’Università La Sapienza e Nicoletta Luppi, presidente e ad di Msd Italia, che hanno ricordato le conquiste della lotta ai tumori degli ultimi anni, ma anche le battaglie che ancora rimangono da vincere.

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