Gli altri siamo noi: una fiction ci racconta il rischio meningite

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(Foto via Youtube)

Gli altri siamo noi, nessuno escluso. Perché perché tutti, come genitori, rischiamo di vedere un figlio ammalarsi di meningite. Volutamente provocatorio, Gli altri è il titolo del cortometraggio ideato e interpretato da Amelia Vitiello, fondatrice del Comitato Nazionale contro la Meningite dopo la perdita nel 2007 di una figlia di 18 mesi  a causa di una meningite di tipo B. Perché  l’obiettivo del film, diretto da Gianfranco Pannone e prodotto da Kimerafilm per il Comitato Liberi dalla Meningite, è scuotere le coscienze e far riflettere sull’importanza di compiere scelte consapevoli in materia di salute e, in particolare, di prevenzione del rischio meningite nei bambini.

“Gli altri” narra di due coppie di genitori, l’una alle prese con l’arrivo di un neonato, l’altra che affronta la perdita di una figlia piccola, vittima della meningite, interpretata da Amelia Vitiello, nel ruolo di se stessa, e da Roberto De Francesco (Alessandro nella fiction). Le vicende dei quattro personaggi fanno emergere con efficacia diversi atteggiamenti e modi di rapportarsi nei confronti della malattia e del rischio di contrarla. Da un lato, i neogenitori che discutono se vaccinare o meno il proprio bambino, dall’altro, Alessandro, che dopo la perdita della figlia non riesce a parlare con serenità di vaccinazioni mentre Amelia porta la sua dolorosa testimonianza con toni pacati ma determinati.


“Ho perso la mia bambina in una notte di ottobre 10 anni fa, all’improvviso”,  ha raccontato Amelia lo scorso 30 novembre a Milano, alla presentazione del cortometraggio: “Sono rientrata a casa e aveva una febbre altissima che non scendeva. Pensavamo fosse solo una brutta influenza invece era meningite. Dopo poche ore non c’era più, aveva solo 18 mesi. Aveva fatto tutte le vaccinazioni, ma il vaccino per la meningite per il meningococco B, quello che l’ha colpita, non esisteva ancora. Oggi esiste”.

Da quella sera di ottobre Amelia è diventata una delle mamma attive contro la meningite. Presidente Comitato Nazionale da lei fondato, continua a raccontare la sua storia per sensibilizzare sull’importanza di agire correttamente e tempestivamente, vaccinando i propri figli per evitare il rischio di contagio. Per evitare che nessun genitore viva la sua terribile esperienza. Purtroppo, la copertura vaccinale per l’anti-meningococco B è ancora troppo bassa: secondo il Ministero della salute, che ha patrocinato l’evento, non supera l’83%. Un valore da innalzare per “fare muro” contro questa patologia per tutt bambini e, in particolare, dai 2 mesi di vita fino all’età scolare.

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