Così il cervello prende fischi per fiaschi

Secondo voi, dove dovrebbero essere seppelliti i sopravvissuti di un incidente aereo? Se avete passato più di un secondo a pensare una risposta sensata a questa domanda, sappiate che il vostro cervello è stato vittima di una tipica “illusione semantica”. Ovviamente, infatti, questa frase non ha senso: i sopravvissuti, in quanto tali, non vanno seppelliti da nessuna parte. Eppure in tanti risponderebbero d’istinto, senza aver davvero compreso ciò che realmente si sta chiedendo loro. Capita infatti che, anche quando siamo certi di prestare la massima attenzione, il nostro cervello non noti alcune parole “anomale”, che annullano o modificano radicalmente il senso di una frase. Le illusioni semantiche sono appunto termini che si adattano al contesto ma che rendono assurda la comunicazione.

Ma cosa accade, nel cervello, quando ci si imbatte in questi giochi di parole? Nulla: il cervello, semplicemente, non si accorge di questi tranelli. Lo spiega un nuovo studio dell’Economic and Social Research Council (Esrc), in Gran Bretagna, che ha così dimostrato come la nostra comprensione di una frase non derivi da una analisi puntuale dei singoli termini che la costituiscono.

A condurre lo studio sono stati i ricercatori dell’Università di Glasgow, in Scozia, che hanno eseguito gli elettroencefalogrammi (Eeg) di alcuni volontari mentre ascoltavano o leggevano frasi contenenti illusioni semantiche. Scoprendo che quando una frase contiene uno di questi “trucchi”, il cervello non ne registra quasi mai l’inesattezza semantica, e che questo porta alla erronea comprensione del messaggio. Un problema che può diventare significativo se l’informazione persa dal cervello si trova in un contesto critico: un libro di testo, un documento legale, un libretto di istruzioni.

Secondo Hartmut Leuthold, principale autore dello studio, la ricerca può aiutare a capire i processi coinvolti nella comprensione del linguaggio. E soprattutto, convalida l’idea secondo cui, per capire bene un testo o una frase, è meglio concentrarsi. Le illusioni semantiche, infatti, sono più frequenti quando il cervello sta contemporaneamente eseguendo altre operazioni complesse (la modalità multitasking): guidare e parlare al telefono, insomma, continua a non essere una buona idea.

Credit immagine a db Photography | Demi-Brooke/Flickr

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