Dieci letture (di scienza) sotto l’ombrellone

Da un genetista che costruisce un algoritmo per trovare moglie a un fisico medico scomparso insieme a tre sorgenti di radio. O ancora, dalla prima donna premio Nobel che scrive alle figlie, alla signora delle stelle recentemente scomparsa, passando per un genio della quantistica raccontato dall’esterno e un’innovativa storia dell’evoluzione. Sono solo alcune delle storie, scientifiche s’intende, che quest’estate potete scegliere di portare con voi sotto l’ombrellone. Noi ne abbiamo selezionate dieci: quale scegliereste per le vostre vacanze?

Per chi si vuole rilassare e non affrontare letture troppo impegnative, segnaliamo il piacevole romanzo di Simsion Graeme L’amore è un difetto meraviglioso (Longanesi, €14,90): il protagonista Don Tillman utilizza le equazioni per programmare qualsiasi cosa, dalla dieta settimanale fino alla ricerca di una compagna. Oppure il thriller di Federico Tavola “Ucciderai corrotti e infedeli” (Ugo Mursia Editore, €16) ambientato in un noto ospedale lombardo dove la scomparsa di un fisico medico e di tre sorgenti di radio utilizzate per la terapia antitumorale apre scenari inaspettati di corruzione e intolleranza. Al mare, in montagna, al parco giochi, per chi si voglia divertire fuori casa e approfittarne per imparare un po’ di fisica, da non perdere “La fisica fuori casa” (Giunti editore, €14) scritto in maniera semplice e divertente da Emiliano Ricci.

Più impegnativi, ma davvero interessanti, sono “Lettere” di Marie Curie (Dedalo, €18), e la vita segreta di Paul Dirac descritta da Farmelo Graham in “L’uomo più strano del mondo” (Raffaello Cortina, €43). Il primo è un epistolario che raccoglie l’assidua corrispondenza tra la prima scienziata premio Nobel e le sue figlie, delineando la personalità di una donna simbolo della ricerca disinteressata e del valore femminile nella scienza. Il secondo è un’appassionante biografia dell’illustre fisico che ha trovato l’equazione, che da lui prende il nome, che, tenendo conto sia della meccanica quantistica che della relatività ristretta, descrive in maniera completa il comportamento degli elettroni. Al di là del genio, però, lo scienziato aveva abitudini bizzarre e un carattere molto introverso, probabilmente legato alla dura esperienza infantile. Se vi piace scoprire la vita degli scienziati, e magari siete anche appassionati di stelle, l’autobiografia dell’astrofisica Margherita Hack, recentemente scomparsa, fa al caso vostro: attraverso parole e immagini nel dvd e nel libro “Il perché non lo so” (Sperling & Kupfer, €18,90), la scienziata racconta l’amore per gli astri e per la scienza.

Cambiando genere, per chi vuole cogliere lo stretto legame tra scienza, storia, politica e società, c’è “L’Italia intelligente” di Francesco Cassata (Donzelli, €27) che, attraverso una ricca documentazione riflette su come l’Italia, dopo gli anni del boom, abbia dissipato le sue potenzialità nel saper costruire cultura basata sulla conoscenza, avviandosi a un declino scientifico e generale.

Per la sezione biologia e scienze umane Edward O.Wilson spiega come è avvenuta “La conquista sociale della Terra” (Raffaello Cortina, €26), mediante la combinazione di egoismo genetico e cooperazione di gruppo, fino ad arrivare alla condizione attuale, in cui l’essere umano sta distruggendo la biosfera.

Sul fronte alimentazione Dario Bressanini propone “Le bugie nel carrello” (Chiarelettere, €12,60), per svelare falsi miti e raccontare come un prodotto pubblicizzato come naturale o biologico non necessariamente sia salutare. Un esempio per tutti? Il kamut, un prodotto che nel nostro immaginario è antico e tradizionale ma che in realtà è un marchio commerciale come la coca cola.   

Infine, per divertirsi un po’ giocando sulla storia che non è stata c’è “La Falsa scienza” di Silvano Fuso (Carocci, €21) che immagina come sarebbe il mondo se molte scoperte scientifiche annunciate – che sappiamo essere false o impraticabili- si fossero invece rivelate vere: avremmo, ad esempio, automobili a fusione fredda che consumano solo quattro litri d’acqua per più di tremila chilometri. L’originale saggio mostra un lato poco conosciuto della scienza, cioè quello dell’errore e della vanità

Credits immagine: .craig/Flickr

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1 commento

  1. l’italia ha dissipato le sue potenzialità nel saper costruire cultura basata sulla conoscenza, avviandosi a un declino scientifico e generale perche’ l’america ha attuato un piano di degenerazione del popolo italiano da una parte arrestandoci l’avanzata verso il benessere e l’indipendenza economica/energetica ( Moro, Mattei), dall’altra, agendo sulla popoolazione bombardandola di continui stimoli inebetenti ( filmetti, canzoncine, videogames, etc..) che ha prodottto generazioni di italiani via via piu’ ebeti delle precendenti, sino alla demenza diffusa del giorno d’oggi. cosi’ si tiene un popolo sotto scacco, rincoglionendone la popolazione.

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