Le abitudini alimentari del bestiame sono in stretta relazione con le infezioni da Escherichia coli nell’uomo. A dichiararlo sono i ricercatori della Cornell University che in uno studio, pubblicato su Science, dimostrano come sia più probabile che gli animali alimentati con il grano anziché con il fieno, molto più costoso, trasmettano all’uomo una varietà pericolosa di Escherichia Coli. Le mucche, infatti, non hanno l’enzima adatto per digerire l’amido presente nel grano, che quindi passa direttamente nell’intestino, fermenta e inacidisce. Proprio in risposta a questa acidità l’Escherichia Coli sviluppa delle proprietà che la rendono particolarmente virulenta. La trasmissione all’uomo avverrebbe nel momento della macellazione, quando le feci non sono del tutto eliminate dall’animale, e anche attraverso la frutta e gli ortaggi concimati con gli escrementi di questi bovini. I ricercatori suggeriscono una soluzione parziale al problema: nutrire il bestiame con il fieno almeno nel periodo immediatamente precedente alla macellazione.(l.g.)





