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Fumatori ingannati dalle etichette

di
Paola Coppola

Che siano mild o light non importa. Si tratta comunque di sigarette che provocano nei consumatori un falso senso di sicurezza, perché li prendono in giro. Ogni boccata infatti contiene una dose di catrame e di nicotina superiore a quella che essi credono. Lo sostiene una ricerca condotta dal gruppo del prof. Martin Jarvis dell’Imperial Cancer Research Found. I dati raccolti parlano chiaro: chi fuma sigarette mild inala una dose di nicotina otto volte superiore a quella dichiarata sul pacchetto. E non è diversa la situazione per gli additivi, principali responsabili del cancro. Il gruppo di Jarvis ha esaminato un campione di saliva di più di 2000 fumatori adulti e ha riscontrato che, invece di sviluppare 0.1 milligrammi di nicotina, come è scritto sui pacchetti, le sigarette mild ne sviluppano circa un milligrammo. Sono, infatti, prodotte con lo stesso tipo di tabacco di quelle più pesanti, ma utilizzano filtri speciali che diluiscono la nicotina e il catrame con l’aria. I fumatori di sigarette mild, tuttavia, possono assumere una dose di nicotina uguale a quella contenuta nelle sigarette più pesanti aspirando più forte o bloccando i buchi di ventilazione del filtro. La ricerca, che è stata pubblicata sulla rivista inglese del National Cancer Institute, ha inoltre dimostrato che a fumare sigarette mild o light sono soprattutto persone d’età matura, d’istruzione superiore alla media e di sesso femminile. (p.c.)

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