HomeSocietàI Della Rovere

I Della Rovere

di
Gianni Pittiglio

I Della Rovere e le loro committenze ad artisti del calibro di Piero della Francesca, Signorelli, Raffaello, Tiziano, Barocci, ecc. Circa 300 opere d’arte che illustrano il mecenatismo della dinastia portata in auge dai due pontefici Sisto IV e Giulio II; l’insediamento a partire dal 1508 nel ducato già appartenuto ai Montefeltro, in un momento storico in cui le conquiste francesi e spagnole sul territorio italiano spinsero a un’inevitabile limitazione sul piano militare delle signorie che, per mantenere alto il proprio prestigio e la propria fama internazionale, puntarono allo splendore della produzione artistica.Quattro palazzi ducali in altrettante città, Senigallia, Urbino, Urbania, Pesaro, luoghi di un’esposizione che si segnala come un altro importante tentativo di valorizzazione del territorio, evitando un accentramento che avrebbe rischiato di far confluire tutto a Urbino. Se, però, questo è l’indubbio merito della rassegna marchigiana, che terrà aperti i battenti fino al 3 ottobre, bisogna sottolineare alcune scelte non del tutto condivisibili, come per esempio lo spostamento di alcune opere quali “La Madonna di Senigallia” di Piero della Francesca o l’anta lignea dello studiolo d’Urbino, entrambi portati dal Palazzo Ducale urbinate (comunque una delle sedi della mostra) a quello di Senigallia. È davvero così necessario, in funzione di un approccio didascalico-cronologico che favorisca il percorso del visitatore, mettere in secondo piano le ragioni conservative delle opere? Inoltre bisogna considerare la mancanza di un biglietto integrato delle quattro esposizioni, che restano così di difficile fruizione: quanti riusciranno a vedere la mostra così come è stata concepita? Il percorso ideato dai curatori si snoda senza soluzioni di continuità nei quattro centri marchigiani: si apre a Senigallia illustrando le origini savonesi della famiglia e continuando con le committenze dei due grandi pontefici che segnarono l’ascesa dinastica. Qui, oltre alla già citata “Madonna di Senigallia”, spiccano la splendida “Lucrezia” del leonardesco Marco d’Oggiono, inedita, scoperta in una collezione privata milanese, il “Battesimo di Cristo” di Luca Signorelli, una “Madonna” attribuita a Perugino, opere di Giovanni Santi e del più celebre figlio Raffaello di cui compare un ritratto di giovane forse identificabile con Francesco Maria Della Rovere.Le sezioni urbinati sono dominate dai ritratti: quelli realizzati da Tiziano Vecellio raffiguranti lo stesso Francesco Maria della Rovere, maturo e in armatura, e di sua moglie Eleonora Gonzaga, entrambi provenienti dagli Uffizi; quello di Baldassar Castiglione, opera di Giulio Romano; quello di Bronzino con “Guidubaldo della Rovere”; ma non va dimenticata una serie di capolavori di Federico Barocci inseriti in una struttura ottagonale che li mette ancora più in evidenza. E ancora, armature, armi, vestiti, sculture, ecc. A Pesaro la favolosa tela di Dosso con “Psiche scoperta da Venere” della Galleria Borghese, fa da chioccia alla massiccia presenza delle ceramiche delle manifatture di Casteldurante, Pesaro, Urbino e Gubbio.Chiude la mostra itinerante la tappa di Urbania, l’antica Casteldurante, che, oltre ad offrire l’ultima serie di opere, ha il ruolo fascinoso di condurre il visitatore di fronte alla più bella vista sul territorio: dal belvedere, infatti, con un unico sguardo è possibile ammirare la valle del Metauro, il fiume che scorre in basso e, in lontananza, Urbino.

I DELLA ROVERE

Fino al 3 ottobre 2004

Palazzi Ducali di Senigallia, Urbino, Pesaro, Urbania

Orari: Urbino mar-dom 9-19; lun 9-14Pesaro 4/4-15/6 e 16/9-4/10 lun-ven 10-13 e 16-19 sab-dom 17-2416/6-15/9 tutti i giorni 17-24

Senigallia: vedi Pesaro

Urbania: mar 10.30-12.30 e 16-19 mer-dom 10.30-12.30 e 15-19 lunedì chiuso

Biglietti:Urbino € 8 – biglietto unico con la Galleria

Pesaro € 7 – € 5

Senigallia € 7 – € 5

Urbania € 6 – € 4

Informazioni 02 54915

Sito ufficiale http://www.idellarovere.itCatalogo Electa

RESTA IN ORBITA

Articoli recenti