Tra bambole voodoo e autocolonscopie, tutti i premi Ignobel 2018

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(Foto via Pixabay)

Ci risiamo. Settembre è tornato ed è tempo di scienza… non della più blasonata, probabilmente, ma certamente la più divertente, e ignobile. Si fa per dire, ovviamente: i premi Ignobel, assegnati dall’Annals of Improbable Research durante la classica cerimonia nel Sanders Theatre di Harvard, onorano ancora una volta il loro motto: “scoperte che fanno prima ridere, e poi pensare”. Un modo scherzoso, insomma, per ricordare che per la scienza anche l’ovvio deve essere dimostrato, possibilmente con un bel trial in doppio cieco. E come sempre, a nobilitare l’evento ci hanno pensato una manciata di autentici premi Nobel invitati per consegnare i premi. Ma bando agli indugi: vediamo i vincitori di questa nuova edizione.

Ignobel per la medicina: montagne russe contro i calcoli renali
Il vincitore dell’Ignobel per la medicina si è aggiudicato il premio fornendoci la risposta a una delle grandi domande nel campo della salute: quanto sono efficaci le montagne russe per aiutare ad espellere i calcoli renali? Scoprirlo non è stato facile, e ha richiesto di adattare un simulatore di calcoli renali normalmente utilizzato in laboratorio, in modo da poterlo utilizzare sulle montagne russe di Disney World ad Orlando, Florida.

Dopo 20 giri sulla giostra, Marc Mitchell e David Wartinger, osteopati della Michigan State University, hanno trovato la risposta che cercavano: sedendo nei sedili posteriori, la probabilità di espellere naturalmente un calcolo al termine della corsa è pari circa al 64%. Un Ignobel meritato, se mai ce n’è stato uno.

Ignobel per l’antropologia: scimmie e umani che si imitano
Anche qui, la domanda è di quelle importanti. Sappiamo bene che le scimmie, e in particolare gli scimpanzé, amano imitare i gesti degli esseri umani. Quel che sfuggiva però è quanto spesso l’essere umano ama imitare le scimmie. I vincitori dell’Ignobel per l’antropologia non si sono persi d’animo, e recatisi nello zoo di Lund hanno osservato le interazioni dei visitatori con gli scimpanzé, scoprendo un fatto interessante: persone e scimpanzé si imitano a vicenda con la stessa frequenza. In numeri, il 10% di ogni gesto fatto da scimmie ed esseri umani era un’imitazione di quello dell’altro. Imitazioni prettamente sociali, sottolineano i ricercatori, che potrebbero far ipotizzare che le grandi scimmie hanno sviluppato la capacità di imitare il prossimo non tanto a scopo di apprendimento (come avviene nell’essere umano) ma piuttosto per comunicare e fare gruppo. Una scoperta importante, non c’è dubbio, che ha fruttato ai ricercatori Tomas Persson, Gabriela-Alina Sauciuc ed Elainie Alenkær Madsen dell’Università di Lund il loro primo Ignobel prize.

Ignobel per la biologia: il profumo del moscerino
Il premio Ignobel in questione si muove su un confine sottile, quello tra biologia ed enologia. I vincitori, un team internazionale coordinato da Paul Becher, della Swedish University of Agricultural Sciences, hanno infatti studiato quanto sia percepibile dall’uomo il profumo di un feromone chiamato Z4-11Al, che viene prodotto dalle femmine del moscerino della frutta. Sottoponendo la molecola ad un panel di esperti, hanno scoperto che il feromone è percepibile anche in quantità infinitesimali, come quelle prodotte da una singola femmina. E non si tratta di una scoperta da poco, perché conferma una vecchia vanteria di molti sommelier, dimostrando che persino un singolo, microscopico, moscerino che finisca in un bicchiere di vino lo rovina. Almeno per il naso e il palato allenati di un esperto.

Ignobel per la chimica: la saliva come detergente
Genitori e nonni lo fanno da sempre, spesso su figli e nipoti inermi. Ma la scienza alla lunga ha dato loro ragione. Pulire le guance dei pargoli con una bella sputacchiata sul fazzoletto infatti ha perfettamente senso, visto che la saliva umana è un ottimo detergente. Merito dell’alfa-amilasi, un enzima responsabile della pre-digestione dei carboidrati, che stando a una ricerca pubblicata nel 1990 dagli scienziati portoghesi Paula M. S. Romão, Adília M. Alarcão e César A. N. Viana, garantirebbe alla saliva umana un incredibile potere pulente. Una scoperta da premio Ignobel, insomma.

Ignobel per l’educazione medica: l’autocolonscopia
La colonscopia è una procedura necessaria, ma raramente piacevole. D’altronde il medico è costretto ad eseguire un indagine che probabilmente non ha mai subito a sua volta, e non può conoscere appieno tutti i fastidi che questa comporta. Ma non è detto che non ci sia una soluzione. In Giappone, per esempio, i dottori Akira Horiuchi e Yoshiko Nakayama hanno rotto ogni indugio, praticandosi un’auto-colonscopia in posizione seduta per verificare la fattibilità della procedura. Il loro exploit è stato quindi descritto sulle pagine della rivista Gastrointestinal Endoscopy, guadagnondosi, a qualche anno di distanza, l’Ignobel 2018 per l’eduzione medica.

Ignobel per la letteratura: nessuno legge i manuali di istruzioni
7 anni per riuscire a sottoporre al loro questionario oltre 170 persone, e poi uno studio longitudinale durato sei mesi, con 15 partecipanti. Alla fine però, i ricercatori della Queensland University hanno avuto la loro risposta: sì, i consumatori spesso non leggono il manuale di istruzioni dei prodotti che comprano. Per questo motivo, raramente utilizzano tutte le funzionalità dei suddetti dispositivi. I peggiori in questo senso sono gli uomini, specie se giovani e di buona cultura. Lo studio era atteso con ansia e una certa aspettativa dagli esperti del campo – facile da prevedere – ed è fruttato ai suoi autori un bel Ignobel per la letteratura.

Ignobel per la nutrizione: l’inutilità del cannibalismo
Oggi sarebbe un tantino macabro. Ma nel paleolitico il ricorso al cannibalismo era piuttosto comune. Meno noto, però, è quali fossero i motivi: pratiche rituali, come capita nei rari casi conosciuti ancora oggi, o piuttosto un modo per integrare l’alimentazione umana nei periodi di magra o carestia? Per capirlo, James Cole, un ricercatore dell’università di Brighton, ha calcolato le proprietà nutritive e il contenuto calorico di una tipica dieta cannibale del paleolitico, scoprendo che fornisce ben poche energie a chi la segue. Troppo poche per renderla appetibile persino in tempo di carestia. Per questo l’esperto ritiene che anche all’epoca dovesse avere principalmente una valenza culturale e rituale. Una scoperta da Ignobel per la nutrizione, insomma.

Ignobel per la pace: perché insultiamo alla guida
Gli incidenti stradali sono un tema serio, e ogni anno nel mondo uccidono più persone di quanto non facciano le guerre, la criminalità, e persino molti tipi di malattie. Non è un caso dunque se i ricercatori dell’università di Valencia Francisco Alonso, Cristina Esteban, Andrea Serge e M Luisa Ballestar, hanno deciso di studiare a fondo una delle principali cause – almeno stando ai loro dati – di incidenti automobilistici: urla, improperi e parolacce proferiti dai guidatori. Nel loro studio, pubblicato sul Journal of Sociology and Anthropology, hanno effettuato un sondaggio tra mille spagnoli in età da patente, indagando quanto e perché si urlano parolacce al volante, come questo sia percepito dagli altri automobilisti e quali siano le punizioni per chi guida in modo così aggressivo. E dai loro risultati emerge un dato incontestabile: se vi mettete alla guida in Spagna un bel “vaffa…” non ve lo risparmia nessuno.

Ignobel per la medicina riproduttiva: l’importanza dei francobolli
Come accertare una diagnosi di disfunzione erettile? Dal Giappone arriva un’idea innovativa: utilizzare i francobolli. O qualcosa di molto, molto simile. La tecnica funziona così: prima di andare a dormire si avvolge attorno al pene del paziente una fettuccia di carta formata da foglietti identici per dimensioni e consistenza a un francobollo da 10 yen. Al risveglio si controlla il tutto, e se i francobolli risultano danneggiati o spezzati si può concludere tranquillamente che è tutto a posto: l’uomo in questione ha avuto un’erezione notturna. In caso contrario, meglio approfondire le indagini. I ricercatori giapponesi hanno sperimentato la tecnica su 37 pazienti diabetici per un periodo di 3 giorni, e assicurano che la precisione è paragonabile a quella di esami ben più invasivi. Non è chiaro se siano esattamente i primi ad aver avuto una simile idea, ma poco importa perché sono loro i vincitori dell’Ignobel prize 2018 per le medicina riproduttiva.

Ignobel per l’economia: il potere del voodoo
Chiariamolo da subito: non stiamo parlando di magia. In questo caso ci riferiamo alle bambole voodoo messe a disposizione online dal sito internet dumb.com per sfogarsi dei soprusi subiti da qualcuno. Un sistema promettente, almeno secondo un team di ricercatori della Wilfrid Laurier University, tanto da meritare un test scientifico. Gli scienziati hanno infatti verificato quanto fosse efficace tormentare le bambole con spilloni, pinze e candele per allevare lo stress legato agli abusi e le angherie subiti sul posto di lavoro. A guardare i risultati, in effetti, le bambole voodoo si sono rivelate almeno parzialmente utili per distendere i nervi dei partecipanti. A cosa serviranno i risultati? A ben poco, a detta degli stessi autori, che nel paper scrivono: “È difficile offrire applicazioni pratiche per il nostro studio, ma visto che diverse ricerche suggeriscono che un atteggiamento aggressivo da parte dei superiori ha diverse ripercussioni negative, i nostri risultati potrebbero fornire dei consigli indiretti per alleviare queste conseguenze negative”. Che tradotto vuol dire: abbiamo dimostrato che torturare il proprio capo aiuta a scaricare i nervi, ma non possiamo consigliarvi di farlo viste le ripercussioni legali del caso. Anche senza applicazioni pratiche, comunque, lo studio qualcosa ha fruttato ai suoi autori: un bell’Ignobel prize per l’economia.

Via: Wired.it

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