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Il divin pittore

di
Gianni Pittiglio

Non una semplice mostra ma una serie di eventi che fanno capo a una delle figure più celebrate del Quattrocento italiano: questo è l’ambizioso progetto messo in atto dalla Regione Umbria, sostenuta tra gli altri da Unione Europea e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, con contributi di banche e importanti aziende locali.

Un progetto di tale portata si pone a garanzia di una spinta turistica che è in grado di investire l’Umbria intera. Respiro internazionale e orgoglio municipale contribuiscono a caratterizzare quello che è già stato definito il più importante evento artistico-culturale mai organizzato nella regione.L’appassionato ha così a disposizione non solo la sede principale della Galleria Nazionale del Palazzo dei Priori di Perugia, dove è allestita una grande esposizione monografica dell’artista, ma anche altri luoghi e itinerari. Tra questi, ancora nel capoluogo, “La fortuna e il mito” al CERP della Rocca Paolina, “Perugino e la miniatura umbra del rinascimento” alla Fondazione per l’Istruzione Agraria dell’abbazia di San Pietro. Nel Palazzo della Crogna di Città della Pieve è possibile visitare “Perugino e il paesaggio”; nel Museo Regionale della Ceramica di Deruta “La ceramica umbra al tempo di Perugino; a Corciano, nella chiesa di San Francesco è, infine, “Perugino pittore devozionale”. A queste sei mostre si affiancano ben 12 siti sul territorio, dalla Porziuncola nella Basilica di S. Maria degli Angeli ad Assisi, da Spello a Panicale, da Trevi a Montefalco.

Almeno un accenno meritano le provenienze dei capolavori esposti alla Galleria Nazionale di Perugia, dove oltre alle opere già solitamente presenti, sono giunti pezzi da Vienna, Caen, Lione, Nantes, Parigi, Dresda, Birmingham, Londra, Liverpool, New York, Chicago, San Pietroburgo, Firenze, Roma. Lo stesso discorso si può fare per la sezione destinata alle opere grafiche giunte dal Louvre, da Berlino, da Oxford, da Windsor, ecc. Attraverso tali opere è possibile ripercorrere la carriera del grande pittore, dalla gioventù trascorsa in patria ai contatti con Piero della Francesca, Verrocchio e i fiamminghi, dalla chiamata di Sisto IV della Rovere per la Cappella Sistina alle altre opere del periodo romano. Riferibile a quest’ultimo è quello che può essere definito un evento nell’evento: la presenza in mostra del celebre Polittico Torlonia, che per la prima volta esce dalla residenza romana dei Torlonia. La tavola, realizzata per il cardinal Giuliano della Rovere (nipote di Sisto IV e lui stesso futuro papa col nome di Giulio II – 1503-13) intorno al 1491, è poi passata prima agli Albani, quindi ai Chigi (1852) e infine, nel 1866, agli attuali proprietari. Il resto delle opere documenta l’attività fiorentina e umbra del maestro, tra cui spicca la ricomposizione della complessa pala d’altare dipinta tra il 1502 ed il 1512 per la chiesa di Sant’Agostino a Perugia, smontata nella seconda metà del Seicento e dispersa nel secolo successivo, oggi smembrata tra Birmingham, Grenoble, Lione, Parigi, Tolosa.

Siamo decisamente di fronte a uno dei pochi esempi da prendere a modello nell’attuale indiscriminato panorama espositivo fatto di mostre troppo spesso organizzate su flebili motivi conduttori e ancor più su una debole presenza di manufatti artistici. L’Umbria ha dimostrato come sia possibile un’intelligente diffusione sul territorio del patrimonio artistico, la valorizzazione di un intero contesto, facendo anche affidamento sulle forze locali nell’ambito organizzativo-promozionale.

PERUGINO. IL DIVIN PITTORE
Fino al 18 luglio 2004 Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria Orari: dom-ven 9-20; sab 9-22 Biglietti: intero € 12; ridotto € 9 (previsti biglietti cumulativi per le 3 mostre di Perugia € 17 € 14e per tutte le 6 mostre € 31 € 26) Infoline 02 54919 Visite guidate 075 5733496 Sito ufficiale www.perugino.it Catalogo Silvana Editoriale

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