Il fossile galattico

Miliardi di anni fa la Via Lattea ha fagocitato una galassia più piccola. È l’ipotesi che prende forma da alcuni dati preliminari raccolti nell’ambito del progetto 2dF Old Stellar Population Survey, presso l’Osservatorio anglo-australiano di Coonabarabran (New South Wales, Australia). Dati e progetto sono stati presentati a San Diego, nel corso del convegno annuale dell’American Astronomical Society, da Rosemary Wyse, astronoma presso la Johns Hopkins University. “La Via Lattea”, spiega la Wyse, “è una galassia piuttosto grande, e pensiamo che si sia formata dalla fusione di molte galassie più piccole”. Nel disco della Via Lattea c’è un rigonfiamento, forse il residuo dell’ultimo pasto significativo della nostra galassia, avvenuto attorno a 10 miliardi di anni fa. Il cataclisma deve aver lasciato qualche traccia. “Così come le maree lunari causano distorsioni tra la Luna e la Terra”, spiega la Wyse “ci devono essere distorsioni gravitazionali anche quando una galassia satellite si fonde in una galassia maggiore. E le distorsioni dovrebbero essere così grandi da strappare via qualche brandello della galassia minore. Se esistono questi brandelli, potrebbero essere stelle che si trovano su un’orbita simile a quella della galassia satellite al momento dello scontro”. (f.n.)