Fino a oggi chi usa i Personal Computer è stato abituato a interagire con due varianti di Windows: Windows 95 (e il nuovo 98), e il più potente Windows NT. Il primo è il massimo della compatibilità sia con l’hardware che con il software attualmente in circolazione, ma da sempre è afflitto da gravi problemi di stabilità. D’altra parte Windows NT, versione più potente e affidabile pensata per Pc aziendali, è limitato invece dal fatto di non essere in grado di riconoscere e gestire le periferiche di ultima generazione, né tantomeno di supportare il “plug’n’play”, apprezzato dal mondo consumer, e le funzioni di gestione e risparmio dell’energia, fondamentali per i computer portatili. Con la quinta versione di NT -dapprima chiamata NT5, dal novembre scorso denominata Windows 2000 – la Microsoft prova a realizzare una alternativa a Windows 95/98 ben più praticabile di quanto non sia oggi NT4, apportando sostanziali migliorie al supporto del plug’n’play, all’interfaccia grafica, all’amministrazione delle utenze. La scelta a lungo termine del colosso americano è quella di utilizzare il kernel di NT – il nucleo che gestisce la parte fondamentale del sistema operativo – come la base per tutti i sistemi futuri, da quelli prettamente rivolti al mercato domestico fino a quelli espressamente disegnati per il mondo delle aziende di qualsiasi dimensione. Batterà quindi lo stesso cuore nel Pc di casa come in quello del nostro ufficio.
Le versioni previste per il nuovo sistema operativo sono quattro: Professional (erede di NT Workstation) per il lato client; Server, Advanced Server (erede di NT Enterprise Edition), Datacenter Server per il lato server. Queste ultime estendono le soluzioni server verso l’alto: l’Advanced offrirà supporto a computer equipaggiati fino a un massimo di otto processori, garantendo servizi avanzati per la gestione della network; il Datacenter Server supporterà invece sino a 16 Cpu in multiprocessing simmetrico – i processori lavorano in parallelo all’interno dello stesso Pc – e potrà gestire sino a 64 Gb di memoria fisica – la Ram installata sul computer.
La novità più interessante sembra essere la nascita del servizio Active Directory. Questo verrà utilizzato dagli amministratori della rete per gestire le risorse degli utenti e le applicazioni condivise nella network in una modalità molto simile al collaudato Nds (Netware Directory Services) di Novell, principale avversario di Microsoft nell’area aziendale. In sintesi, Active Directory tiene traccia di tutti gli utenti e delle assegnazioni di servizi disponibili che per loro sono stati fatti dall’amministratore in un sistema di directory gerarchico e ad oggetti. In questo modo avviene che all’accensione del computer chi si trova davanti alla tastiera può contemporaneamente accedere a risorse ed applicazioni residenti anche su server diversi senza dover effettuare logon multipli.
Altrettanto interessante sembra essere l’utilizzo in Windows 2000 di Kerberos, un protocollo ampiamente utilizzato nel mondo Unix capace di autenticare in maniera sicura un utente, evitando che questi sia costretto ad inviare la propria password in rete oppure memorizzarla in un database sul PC locale. Il supporto all’hardware è garantito per utilizzare ovviamente anche i nuovi dispositivi Dvd (Digital Video Disc), Usb (Universal Serial Bus) e il FireWire (IEEE 1394), dispositivo trasmissivo ad alta velocità impiegato per ora unicamente dalle videocamere digitali, ma presto applicabile allo stesso Dvd ed alle apparecchiature di registrazione audio digitali.
La terza beta del sistema operativo sarà disponibile ad aprile, mentre la versione definitiva non vedrà la luce probabilmente prima dell’autunno di quest’anno. Questi tempi certamente metteranno fuori gioco Windows 2000 nella corsa ai mega-budget stanziati dalle amministrazioni pubbliche mondiali in vista delle chiusura del millennio. Ma una cosa è certa: il largo anticipo col quale Microsoft ha annunciato l’uscita del sistema operativo sembra essere una cortesia dedicata principalmente ai produttori di hardware e software. Già da ora, infatti, possono promuovere e commercializzare il frutto della loro ricerca tecnologica con un logo ben evidenziato: Ready for Windows 2000.





