Immersi nel suono vero

    Un nuovo sistema di registrazione audio in grado di catturare anche le più piccole sfumature del suono naturale di un ambiente, dando all’ascoltatore lontano la sensazione di “esserci” davvero. Si chiama Mtb (acronimo di Motion-tracked binaural sound) e lo hanno messo a punto Ralph Algazi, Richard Duda e Dennis Thompson dell’Università di Davis, in California. I metodi convenzionali di registrazione non riflettono il modo naturale di percezione del suono, influenzato da elementi quali la direzione da cui si propaga, l’eventuale movimento della sorgente, le proprietà acustiche del luogo in cui avviene l’emissione, la posizione del corpo e della testa di chi ascolta. Tutto cambia invece con il nuovo sistema, ora in attesa di brevetto, presentato al 116° congresso della Società di Ingegneria Acustica tenutosi lo scorso maggio a Berlino. L’Mtb registra attraverso microfoni multipli (otto per la voce, sedici per la musica), disposti attorno una sfera a forma di testa o a un cilindro. Il suono è ricevuto per mezzo di cuffie collegate a un minuscolo sensore in grado di seguire i movimenti del capo: voltando la testa, il sistema mischia i suoni provenienti dai diversi microfoni riproducendo ciò che si sentirebbe se si fosse veramente nel luogo in cui avviene la registrazione. “In questo modo si possono catturare le caratteristiche del suono di uno strumento molto più efficacemente di quanto si fa con l’uso di microfoni singoli”, spiega Algazi. Ma le applicazioni non si fermano qui: l’Mtb potrà essere utilizzato per teleconferenze, videogiochi, sistemi di realtà virtuale. (va.m.)

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